“Senza contratto a fine giugno, non è un top player”: sentenza senza appello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:35

Tiene banco in casa Inter la questione legata ai nuovi acquisti, con la definizione della trattativa per Lukaku. Con Dybala sullo sfondo

Simone Inzaghi, fresco di rinnovo contrattuale con l’Inter fino al 2024, aspetta i rinforzi richiesti per scucire dal petto ai cugini del Milan di Stefano Pioli lo Scudetto conquistato nella stagione che si è da poco conclusa.

"Senza contratto a fine giugno, non è un top player": sentenza senza appello
Simone Inzaghi ©️ LaPresse

In dirittura d’arrivo la trattativa per rivedere in nerazzurro Romelu Lukaku, col belga che, dopo una sola stagione al Chelsea, ha fatto di tutto per poter fare ritorno a Milano. L’annuncio è atteso nella prossima settimana, dopo le visite mediche e la firma del contratto che lo legherà al club di Suning per un anno, in prestito secco. Alla fine dell’annata, le parti si siederanno nuovamente al tavolo delle trattative e decideranno il da farsi.

Altro nome caldo, sempre per l’attacco, è quello di Paulo Dybala. L’incontro di qualche giorno fa con l’agente dell’ormai ex numero 10 della Juventus, che si svincolerà il prossimo 30 giugno, aveva fatto pensare ad una vicina risoluzione della trattativa. Ma l’accordo, come raccontato con dovizia di particolari da Calciomercato.it, ancora non c’è e, per andare a dama, bisognerà ancora lavorare. Prima, di sicuro, Marotta dovrà riuscire a sfoltire la rosa, con Alexis Sanchez, Milan Skriniar e Arturo Vidal indiziati alla partenza.

"Non è un top player": Dybala sentenziato in diretta
Paulo Dybala ©️ LaPresse

“Non è un top player”: Dybala sentenziato in diretta

Sulla questione è intervenuto anche il giornalista Claudio Garioni con giudizi che non lasciano spazio a dubbi su Paulo Dybala. “Il fatto che, a fine giugno, sia senza contratto dà anche la dimensione del giocatore – le sue parole a ‘Top Calcio 24’ – Se si considera un top player, il fatto che oggi non abbia un accordo con un club, significa che non è proprio così. I destini e i percorsi dei giocatori sono temporanei, Dybala è da tanti anni in Italia e francamente un’annata fatta in maniera continuativa ad alto livello non l’abbiamo vista. E siamo arrivati, ormai, a 29 anni”.