PAGELLE e TABELLINO Inter-Roma 3-1: Calhanoglu fa la differenza, incubo Mourinho

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:54

Inter-Roma: pagelle e tabellino del big match di San Siro valido per la 34° giornata del campionato di Serie A. Dominio della squadra di Inzaghi: Dumfries, Brozovic e Lautaro Martinez stendono l’ex Mourinho

L’Inter domina e doma la Roma con un netto 3-1 nel big match di San Siro e sorpassa al momento il Milan in testa alla classifica.

Inter Roma
Il 3-0 di Lautaro Martinez @LaPresse

Calhanoglu incanta e trascina la squadra di Inzaghi: prova sontuosa e due assist vincenti per il fantasista turco. Dumfries apre le marcature, prima del raddoppio sempre nel primo tempo firmato da Brozovic. A inizio ripresa ci pensa Lautaro Martinez a mettere in ghiaccio la sfida. Incubo Inter per José Mourinho: terza sconfitta in altrettante gare stagionali contro i nerazzurri e otto gol incassati. Il tecnico portoghese può consolarsi solo con la standing ovation dei suoi ex tifosi.

Le pagelle di Inter-Roma: Inzaghi perfetto, Mancini combina guai

INTER

Handanovic 6 – Non ha un gran da fare, pomeriggio tranquillo per il capitano nerazzurro. La Roma, a parte il gol della bandiera nel finale di Mkhitaryan, non calcia praticamente mai in porta.

Skriniar 7 – Chiude ogni varco e non soffre dalle sue parti. Una colonna della difesa interista: ma non è assolutamente una novità.

De Vrij 6,5 – In ripresa, altra prova positiva a bissare il derby convincente contro il Milan. Fa buona guardia sul temibile Abraham, anticipandolo spesso e volentieri.

Dimarco 6,5 – A sorpresa in campo per Bastoni, non demerita e risponde presente alla chiamata di Inzaghi. Solido dietro, si spinge con continuità ed efficacia in avanti. Ormai ha assimilato (e bene) il ruolo di braccetto (63′ Bastoni 6 – Ultima mezz’ora in campo per blindare il risultato).

Dumfries 7 – Fatica a innestare il turbo, partenza a diesel. Appena si sveglia sono guai per la retroguardia romanista: beffa Zalewski e capitalizza al meglio l’invenzione di Calhanoglu. Quinta rete in campionato – preziosissima – che indirizza la contesa.

Barella 7 – Lotta come un leone e alle volte va a posizionarsi tra le linee dando molto fastidio alla Roma. E’ tornato il motorino instancabile della prima parte di stagione.

Brozovic 7,5 – Parte con le idee annebbiata e Sozza lo grazia su Pellegrini. Poi carbura e come al solito fa girare a meraviglia tutta l’Inter. In più, firma il suo secondo gol in otto giorni trovando l’incrocio con un ottimo inserimento che sorprende la difesa ospite. Standing ovation al cambio per l’indispensabile di Inzaghi (72′ Gagliardini 6 – Fa rifiatare ‘Brozo’ a gara virtualmente chiusa).

Calhanoglu 8 – Disegna calcio e manda in porta Dumfries con una giocata da fuoriclasse. San Siro si spella le mani per le invenzioni del turco, alla sua miglior performance con la maglia nerazzurra. Mette a referto il corner per la testa di Lautaro ed è utilissimo anche in fase di non possesso. Così fa tutta la differenza del mondo.

Perisic 7 – Meno esplosivo rispetto ai suoi standard, ci mette però sempre lo zampino con la rifinitura che porta l’amico e connazionale Brozovic al raddoppio. Macina chilometri sul binario mancino e non si risparmia mai (72′ Gosens 6 – Qualche spunto degno di nota nel finale).

Dzeko 5,5 – Un filo deludente e appannato. Fa la sponda per Calhanoglu sulla rete di Dumfries, ma per il resto fatica a essere un fattore del match del Meazza. Da ex forse sente un po’ la partita e in qualche occasione nel primo tempo viene anche beccato dal pubblico per un paio di appoggi sbagliati (63′ Correa 6 – Ci tiene a partecipare alla festa ma non riesce a trovare l’acuto vincente).

Lautaro Martinez 7,5 – Frizzante e col morale a mille dopo la notte magica di coppa contro il Milan. Partecipa all’azione del vantaggio e nella ripresa si mette in proprio svettando più in alto di tutti sul corner di Calhanoglu. Acclamato dal pubblico di San Siro: un Lautaro in queste condizioni sarà fondamentale per Inzaghi nella volata finale (82′ Sanchez SV).

All. Inzaghi 8 – Un’Inter di lusso anche contro la Roma dopo la splendida prova sciorinata nel derby di Coppa Italia con il Milan. Fantastica l’azione del vantaggio, i campioni d’Italia – a parte la prima mezz’ora in equilibrio – dominano in lungo e in largo grazie a una prestazione quasi perfetta, dando una lezione all’ex Mourinho. Quinta vittoria consecutiva, il Milan è avvertito: l’undici di Inzaghi viaggia spedito nel duello scudetto.

Inter-Roma
Inter-Roma ©LaPresse

ROMA

Rui Patricio 6 – Bravo sulla staffilata di Calhanoglu, non scontata. Sui gol non può molto, bravo e freddo sull’esame a sorpresa offerto da Karsdorp nel finale.

Mancini 4 – Parte bene, ma il gol di testa sbagliato da posizione ottima è l’inizio della fine. Giallo per fallo su Brozovic ingenuo, poi un altro errore sul croato, lasciato troppo libero di sportarsi il pallone e calciare al limite. Male anche sul terzo gol, non è il solo colpevole ma ci rimette in qualche modo lo zampino.

Smalling 5,5 – Partecipa al disastro nel 3-0, per il resto Dzeko riesce a muoversi poco, la marcatura sul bosniaco è efficace. Il meno colpevole della difesa.

Ibanez 5 – Gioca al limite, qualche svarione lo concede nella prima parte di frazione e poi trova un po’ di misure. Qualche scorribanda, ma interventi decisivi se ne ricordano pochi, ostacolo Smalling sul corner del 3-0.

Karsdorp 5 – Primi minuti positivi come tutta la Roma, due-tre buone giocate in entrambe le fasi, poi dopo il gol di Dumfries il nulla anche per lui. Perisic lo affronta tranquillamente, poi non ha bisogno non ha bisogno neanche di doverlo controllare perché l’olandese si fa vedere poco. E anzi rischia di fare un danno incredibile al 75′ con una follia davanti a Rui Patricio. Almeno bravo nel velo per Mkhitaryan.

Mkhitaryan 6 – non particolarmente in partita, lo si nota da un paio di palloni persi non da lui. In uscita non è lucido come al solito, anche a ridosso della trequarti gli manca qualcosa, così come nella rifinitura. Ritrova la precisione e la cattivera all’85’ per il 3-1, finisce in netto crescendo.

Sergio Oliveira 4,5 – oggi tra i peggiori in campo, costantemente in affanno soprattutto in pressione. Sul gol di Brozovic la copertura arriva in ritardo ed è troppo leggera. Anche col pallone il portoghese va al piccolo trotto, si muove poco e male.

Zalewski 5 – L’ingenuità sul primo gol è ovvia, lampante, e purtroppo per lui segna la fine della partita della Roma. Difficile però colpevolizzarlo troppo, a 20 anni e alla settima partita da titolare in A viene messo praticamente a fare il terzino, lui che è un trequartista. Ci sta l’errore. Anche perché lui non si piange addosso, anzi reagisce e mostra a tutti una grande personalità. Non ha paura di fare e rischiare una giocata, e questo è tanta roba. Giusto continuare a puntare su di lui e permettergli di sbagliare (Dal 78′ Vina SV).

Pellegrini 6 – Fin da subito tra i più in palla, ma soprattutto anche dopo che la Roma si spaventa per il gol di Dumfries, continua a macinare gioco e giocate dopo la punizione al bacio per la capocciata di Mancini. Bello da vedere, anche efficace, peccato che i compagni non ci credano. Il migliore, Mourinho lo toglie per preservarlo (Dal 64′ Veretout 5 – Difficile notare il suo ingresso in campo).

El Shaarawy 4,5 – Partita grigissima la sua, gioca un po’ più dentro al campo, in mezzo alle marcature e al traffico e si vede che non è la sua posizione. Sbaglia tanti movimenti in primis. (Dal 64′ Carles Perez 6 – Almeno un minimo ci prova, la voglia non gli manca mai di sicuro. Forse poteva fare di più nel recupero).

Abraham 6 – partita complicata, non ha grandi colpe nell’economia della partita, perché dopo per 50 minuti non gli arrivano palloni giocabili, puliti o precisi. Alla fine prestazione anche per lui da dimenticare (Dal 78′ Shomurodov 6 – Un altro discreto ingresso a gara in corso, il che sembra già un miracolo dopo l’encefalogramma piatto fatto registrare per quasi tutto il campionato).

All: Mourinho 5 – Fino al gol di Dumfries la Roma regge benissimo, anzi si lascia addirittura preferire, gestisce meglio il pallone pur senza occasioni particolari al netto del colpo di testa di Mancini. Poi l’Inter monta letteralmente addosso ai giallorossi, che predono improvvisamente ogni certezza, con Brozovic che mette la pietra tombale. La scelta e il ruolo di Zalewski contro Dumfries forse non è stata la migliore, ma anche mentalmente la Roma non ha dato segnali troppo confortanti. Tutto sulla Conference.

Arbitro: Sozza 6 – Le polemiche, tanto per cambiare, sono state tante alla sua designazione. Invece il milanese Sozza offre una prestazione di personalità, in cui cerca di non intervenire troppo e seguire il flusso della partita, che pure è molto corretta. Gialli sventolati in maniera puntuale, anche se resta più di qualche dubbio sul fallo di Brozovic ai danni di Pellegrini nel primo tempo. Come Zalewski, giusto puntare ancora su di lui nonostante tutto.

TABELLINO

INTER-ROMA 3-1
29′ Dumfries; 40′ Brozovic; 51′ Lautaro Martinez; 85′ Mkhitaryan (R)

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Dimarco (63′ Bastoni); Dumfries, Barella, Brozovic (72′ Gagliardini), Calhanoglu, Perisic (72′ Gosens); Dzeko (63′ Correa), Lautaro Martinez (82′ Sanchez). A disposizione: Radu, Ranocchia, D’Ambrosio, Darmian, Vecino. Allenatore: Inzaghi

Roma (3-4-2-1):Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira (80′ Bove), Mkhitaryan, Zalewski (78′ Vina); Pellegrini (64′ Veretout), El Shaarawy (64′ Carles Perez); Abraham (78′ Shomurodov). A disposizione: Boer, Maitland-Niles, Kumbulla, Spinazzola, Diawara, Darboe, Felix. Allenatore: Mourinho

Arbitro: Sozza (sez. Seregno)
Ammoniti: Mancini (R), Brozovic (I), Sergio Oliveira (R), Calhanoglu (I)
Espulsi:
Note: recupero 1′ e 4′; spettatori 74.947