Bufera Juventus | Allegri e Dybala: doppio attacco frontale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:51

La Juventus esce con un punto dalla gara con il Milan ma con una prestazione incolore, Dybala e Allegri sul banco degli imputati

Massimiliano Allegri guarda il bicchiere mezzo pieno dopo Milan-Juventus, il tecnico bianconero si tiene stretto il pareggio di San Siro che lascia la sua squadra con le possibilità intatte di rimontare sulla zona Champions. Ma la prestazione, nel suo complesso, non è stata di quelle memorabili, anzi.

Juventus, ennesima delusione | Dybala e Allegri i colpevoli
Paulo Dybala © LaPresse

Juventus che ancora una volta ha spesso badato al sodo nel corso della partita, cercando più di contenere che di offendere. Per la verità, il Milan non ha contribuito a elevare il tono tecnico e tattico della partita. Il big match, nell’insieme, ha deluso da parte di entrambe, che hanno fornito una prova non all’altezza delle aspettative. Nella sfida tra le squadre di Pioli e Allegri, sono molti i bocciati e quasi assenti i promossi.

Juventus, Damascelli a gamba tesa: “Dybala gioca senza forza, Allegri non ha idee”

Bufera Juventus | Allegri e Dybala: doppio attacco frontale
Massimiliano Allegri © LaPresse

La sfida, come detto, non è stata assolutamente esaltante. E Tony Damascelli, a ‘Radio Radio’, spinge sul concetto di una gara deludente, soprattutto da parte della Juventus. “C’è stata grande povertà tecnica da ambo le parti – ha spiegato – La Juve pur con tutte le sue difficoltà in attacco ha schierato Morata, Cuadrado, Dybala e poi Kean e Bernardeschi. Se con questo tipo di giocatori non si riesce a tirare nemmeno una volta in porta, non è merito della difesa avversaria che ha fatto una grande partita, ma significa che mancano le idee”.

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Massimiliano Allegri finisce dunque nel mirino, Damascelli infatti spiega: “Non c’è un gioco e le responsabilità sono tutte le sue, ormai pensa solo a coprire e giocare in ripartenza”. Ce n’è anche per Dybala, che doveva prendere per mano i suoi compagni ma ha finito con l’impelagarsi anche lui in una prestazione anonima. “Ha un modo di giocare languido, senza forza”.