CM.IT | Il “sogno americano” di Insigne: il Toronto sempre più vicino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Lorenzo Insigne e il Napoli sono sempre più lontani, non c’è l’accordo per il rinnovo del contratto e si fa strada l’ipotesi del trasferimento a Toronto.

10 milioni netti a stagione più 6 di bonus ed altri benefit, Insigne e il suo procuratore Vincenzo Pisacane hanno in mano una proposta strabiliante dalla Major League Soccer. Sul piatto c’è un’intesa quinquennale che può complessivamente sfiorare i 60 milioni di euro, considerando tutti i bonus.

Il pressing del Toronto Fc è sempre più intenso, le parti stanno discutendo per arrivare ad un’intesa, i colloqui sono avanzati.

Insigne incita i compagni
Insigne (LaPresse)

Insigne sembra sempre più convinto a dare questa svolta alla sua vita, c’è tanta distanza tra la proposta del Napoli e l’offerta americana. De Laurentiis non è mai andato oltre i 3,5 milioni di euro più 1,5 di bonus molto complicati da raggiungere, quindi uno stipendio inferiore a quello attuale.

Il Toronto pensa in grande: oltre Insigne, può arrivare anche Suarez

Insigne e il sogno americano sono sempre più vicini. Il capitano del Napoli e numero 10 della Nazionale nei piani del Toronto Fc è uno dei tre “giocatori designati”, cioè quelli per cui il compenso totale e i costi di acquisizione superano l’importo del massimo budget salariale.

LEGGI ANCHE >>>CM.IT | Dybala, la Juventus chiede tempo: nuova data per le firme

Lorenzo approderebbe al Toronto a fine stagione, a parametro zero e vorrebbe farlo dopo aver aiutato il Napoli a centrare gli obiettivi stagionali. Nell’immediato Insigne ha nel mirino la gara contro la Juventus, spera di guarire dal Covid-19 in tempo per ritrovare il campo il 6 gennaio a Torino. C’è in sospeso l’aggancio a Maradona nella classifica dei marcatori all time della storia del Napoli, manca un gol.

Non c’è solo Insigne nei piani del Toronto Fc, si lavora anche per Luis Suarez, in scadenza con l’Atletico Madrid. Il “Pistolero” può liberarsi a sua volta gratis a fine stagione, chissà se anche lui ha il “sogno americano”.