CM.IT | Non solo Inter, prove di scambio per Lazzari e addio a gennaio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:33

Lazzari fatica a trovare spazio e il suo addio a gennaio non è affatto da escludere, con ripercussioni sul calciomercato in entrata

di S.F.

C’è una brusca ed evidente inversione di tendenza all’interno dell’avventura di Manuel Lazzari alla Lazio. Lo dicono in modo inesorabile i numeri, quelle 14 presenze su 18 gare di campionato, ma soprattutto quei 684 minuti con solo 4 partite giocate per intero. Il segno di una fiducia che evidentemente da parte di Maurizio Sarri non è assolutamente granitica, per voler usare un eufemismo.

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Manuel Lazzari ©LaPresse

E pensare che questo campionato, il 21 agosto, era cominciato subito con 90 minuti e un gol, a casa dell’Empoli, nella vittoria dei biancocelesti per 3-1. Poi una sorta di inesorabile eclissi, con tanti subentri, l’avanzata di Marusic come titolare considerato più affidabile sulla fascia destra. A scapito dell’ex Spal che ha cominciato a vivere questa situazione con un po’ di disagio. C’è anche chi parla di clima un po’ appesantito tra il tecnico e il giocatore negli ultimi giorni a Formello. Certo sembrano finiti per Lazzari i tempi dell’incondizionata fiducia che gli riservava Simone Inzaghi.

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Maurizio Sarri ©LaPresse

Già, Inzaghi: che adesso allena l’Inter e comanda il campionato. E che sulla fascia destra sta cercando soluzioni. Questa non era probabilmente calcolata, ma oggi, con lo scenario che sembra profilarsi a Formello, potrebbe diventare un’opportunità su cui il tecnico dei nerazzurri, secondo quanto appreso da Calciomercato.it, chiederà ai suoi dirigenti di riflettere. Magari provando a sondare il terreno, opera mai facile quando c’è di mezzo il presidente Lotito. Ma è vero che Lazio e Inter vengono già dall’operazione Correa. Certo, dell’argentino la Lazio voleva a doveva privarsi per ragioni di cassa.

Con Lazzari la situazione sarebbe un bel po’ diversa: nell’estate del 2019 era costato quasi 14 milioni più Alessandro Murgia (valutato 4), è alla sua terza stagione in biancoceleste e, a parte il momento di difficoltà, la cessione non è considerata come un’impellenza in casa Lazio. E’ più una urgenza del giocatore. La traduzione in pratica di questo scenario, visto dalla parte del presidente Lotito è: si vende se c’è la valutazione giusta da parte del potenziale acquirente. Torniamo a Simone Inzaghi: con lui Lazzari era un titolare praticamente fisso e nasce da qui il confronto dei numeri impietoso che sottolinea la scarsa fiducia del nuovo allenatore dei biancocelesti nei confronti dell’esterno: 13 presenze nelle prime 18 della Serie A 2019-2020, appena arrivato, ma ben 12 da titolare, quindi 1145 minuti in campo.

Per non parlare della scorsa stagione, in cui l’attuale tecnico dell’Inter ha schierato Lazzari sulla fascia destra con la maglia biancoceleste 16 volte sulle prime 18 di campionato, in 10 occasioni senza sostituirlo, per un totale di 2197 minuti, ricevendo in cambio un gol e 5 assist in quel lasso di tempo.

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Manuel Lazzari ©LaPresse

Insomma, all’Inter Lazzari ritroverebbe un allenatore che lo tiene nella giusta considerazione, saprebbe di doversela vedere con Dumfries e con Darmian (quando rientrerà dal problema alla coscia), ma anche di giocarsi lo scudetto e la Champions. Ci sono ipotesi valutabili oltre al cash: la Lazio in passato si è interessata tanto a Roberto Gagliardini quanto a Matias Vecino, quest’ultimo con Sarri ai tempi dell’Empoli. Certo, ora le urgenze della squadra biancoceleste non sembrano a centrocampo. Lo scenario è tratteggiato, quella dell’Inter ora può essere considerata solo una ipotesi che avrà bisogno di elementi in più per capire se potrà concretizzarsi. E’ altrettanto vero che esistono alternative anche per Lazzari, con spazi più garantiti, sicuramente in Italia, ma anche all’estero.

Si parla di Bologna (con Orsolini inserito nell’operazione) e di Torino, così come era stata ventilata anche una ipotesi Tottenham, che ad oggi non trova alcun riscontro. Fatto sta che ora il futuro di Manuel Lazzari sembra allontanarsi sempre più dalla Lazio, gennaio è alle porte e alla fine andrà trovata la soluzione migliore. Per il bene di tutti.