Pugno duro dell’UEFA, UFFICIALE | Sei club squalificati per tre anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:52

Ben sei club europei sono stati squalificati da tutte le competizioni Uefa: arriva la decisione ufficiale che fa tremare

Intransigenza sembrerebbe essere la parola chiave del metro dell’Uefa, e l’ennesima dimostrazione arriva dall’ultima decisione presa.

Pugno duro dell'UEFA, UFFICIALE | Sei club squalificati per tre anni
Aleksander Ceferin ©LaPresse

Infatti attraverso un comunicato ufficiale il maggiore organo calcistico europeo ha reso noto che ben sei club sono stati esclusi dalle competizioni Uefa per i prossimi tre anni. Tra questi ci sono anche club di spessore come il Real Betis, il Porto e lo Sporting Club de Portugal. Tutto dipenderà da alcune condizioni che le società dovranno soddisfare entro e non oltre il 31 gennaio 2022. Pugno duro dell’Uefa che fa tremare l’Europa calcistica.

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L’Uefa avverte, rischio esclusione per sei club: c’è tempo fino al 31 gennaio per evitare la sanzione

Pugno duro dell'UEFA, UFFICIALE | Sei club squalificati per tre anni
La sede dell’Uefa a Nyon ©LaPresse

I debiti vanno saldati, e questo non è solo un mantra di vita. Anche l’Uefa infatti con un comunicato ufficiale ha deciso che saldare i debiti sarà la condizione necessaria per evitare la più dura sanzione, ovvero quella di essere esclusi dalle competizioni Uefa per club.

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Nella nota ufficiale l’Uefa ha reso noto di aver sanzionato per non aver rispettato il requisito di non avere debiti il Porto, l’Astana, il Cluj, il CSKA-Sofia, il Mons Calpe, il Real Betis, il Santa Clara e lo Sporting Clube de Portugal, con un contributo finanziario incondizionato oltre all’esclusione dalle competizioni europee per i prossimi tre anni, a meno che il debito non venga saldato entro il 31 gennaio 2022. Per esempio nel caso del Betis, il debito da saldare, secondo quanto riportato da ‘AS’, sarebbe quello con il Rayo Vallecano di 250 mila euro. Dunque quasi due mesi di tempo per questi sei club per sistemare le proprie situazioni finanziare e rientrare a partecipare alle competizioni Uefa.