Calciomercato, niente Juventus | Offerto gratis all’Inter e… a Conte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:41

Da tempo nel mirino della Juventus, il futuro del centrocampista potrebbe invece essere all’Inter. Ecco tutti i dettagli dell’affare a costo zero

Alla Juve? No, all’Inter. I nerazzurri possono ‘bruciare’ gli storici rivali mettendo a segno un affare a costo zero. Commissioni escluse. Le ultime indiscrezioni provenienti dalla Germania lanciano proprio il club di Suning, ma occhio al Tottenham del doppio ex Antonio Conte.

Marotta e Ausilio ©️LaPresse

Andiamo alla notizia lanciata da ‘Kicker’: Corentin Tolisso è stufo del poco spazio (262′) riservatogli fin qui da Nagelsmann ed è pronto a lasciare il Bayern Monaco a gennaio. Ovvero con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Il suo agente lo ha proposto sia agli ‘Spurs’ che, appunto, all’Inter. Alla quale potrebbe far comodo un centrocampista, specie a giugno considerato che Vecino e Vidal sono in scadenza e dunque destinati all’addio. L’uruguaiano potrebbe salutare già nella finestra invernale.

Tornando a Tolisso, a gennaio l’operazione si presenterebbe certamente più complicata, visto che andrebbe pagato il cartellino.

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Inter, Tolisso a zero e ‘sgarbo’ alla Juve: il Decreto Crescita (se non lo cancellano) può spingerlo a Milano

Corentin Tolisso ©️LaPresse

Al Bayern piace molto Brozovic, per cui non si può escludere un tentativo di scambio da parte dei tedeschi di scambio proprio con il 27enne transalpino. L’eventuale offerta verrebbe comunque rigettata dall’Inter, peraltro nelle ultime ore avvicinatasi a un accordo per il rinnovo del croato. In ottica giugno, invece, Tolisso potrebbe davvero stuzzicare Marotta e soci. Lo stipendio attuale del classe ’94 di Tarare, apprezzato da Allegri e negli ultimi anni perseguitato da infortuni, è di circa 4,5 milioni di euro netti più bonus. L’entourage può senz’altro chiederne di più ai potenziali acquirenti. L’Inter o altri club italiani potrebbero usufruire del Decreto Crescita, ammesso che non venga cancellato dal Governo dopo la richiesta dell’Assocalciatori, andando a risparmiare un bel po’ sul lordo.