PAGELLE e TABELLINO Juventus-Zenit | ‘Le Roi’ Dybala, Bonucci in affanno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:52

Pagelle e tabellino di Juventus-Zenit, match dell’Allianz Stadium valevole per la fase a giorni di Champions League. Dybala trascina la ‘Vecchia Signora’ agli ottavi di finale

Paulo Dybala trascina la Juventus agli ottavi di Champions League nella serata dell’Allianz Stadium contro lo Zenit. La ‘Joya’ sorpassa Platini (106 in bianconero) firmando una doppietta e regalando l’assist per il poker di Morata, con lo spagnolo che si sblocca dopo un momento difficile.

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Paulo Dybala © LaPresse

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Sugli scudi nello scacchiere di Allegri anche Chiesa: il numero 22 si procura il rigore del raddoppio prima di realizzare il sigillo del 3-1. Bene McKennie in mediana, in affanno Bonucci che con una maldestra autorete di testa aveva consentito ai russi di pervenire al pareggio. Successo che ridà ossigeno ai bianconeri e ad Allegri dopo la crisi di risultati in campionato.

Le pagelle di Juventus-Zenit: Chiesa imprendibile, si sblocca Morata

Juventus Zenit Dybala
Paulo Dybala ©LaPresse

JUVENTUS

Szczesny 6,5 – Non si fa sorprendere dalla distanza. Doppiamente bravo nella ripresa su Claudinho e Malcom.

Danilo 6,5 – Solido e puntuale dietro. Si spinge con efficacia anche in avanti quando ne ha l’occasione.

Bonucci 5 – La combina grossa con il goffo autogol che vale l’1-1 dello Zenit, rovinando l’ottimo inizio della Juve. Ancora poco brillante e in affanno come a Verona (86′ Rugani sv).

De Ligt 6,5 – C’è lui a rimediare alle disattenzioni di Bonucci. Sbroglia diverse situazioni pericolose, soprattutto nella ripresa.

Alex Sandro 5,5 – Non osa sulla sinistra, facendosi infilare da Mostovoy. Dovrebbe dare sicuramente un apporto maggiore alla causa.

Chiesa 7,5 – Quando sprinta non lo prendi mai. Giocata sublime sull’azione che manda dal dischetto Dybala, pericolo costante a destra come a sinistra per la retroguardia russa. Fa ammattire Lovren e timbra la rete del tris bianconero. Tornato ai suoi (eccezionali) livelli.

McKennie 7 – Reattivo, nel vivo del gioco e pericoloso dalle parti di Kritsyuk. Solo la traversa gli nega la gioia del gol (il terzo consecutivo) dopo una dilagante azione personale. Altra prova confortante per lo statunitense.

Locatelli 6 – Non sempre lucidissimo in cabina di regia. Si fa apprezzare comunque con alcuni recuperi preziosi (80′ Arthur sv).

Bernardeschi 6,5 – Voglioso e intraprendente, interpreta al meglio il ruolo di mezzala. Peccato per l’occasione sciupata all’inizio. Applausi meritatati all’uscita dal campo (80′ Rabiot sv).

Dybala 8,5 – Doppietta e assist a Morata (oltre all’ennesima legno): serata magica per il numero dieci che supera un monumento come Platini a quota 106 reti in bianconero. E’ una ‘Joya’ per gli occhi, incanta in ogni zona del campo con i suoi tocchi deliziosi. “C’è solo un capitano” il coro che si alza dalle tribune dell’Allianz Stadium, a certificare anche la leadership a tutto tondo dell’argentino (86′ Kulusevski sv).

Morata 6 – Gol liberatorio che interrompe un digiuno che durava dal 14 settembre. Evanescente prima del guizzo davanti a Kritsyuk, sbaglia un gol clamoroso nel primo tempo.

All. Allegri 7 – Quello che voleva: qualificazione con due turni d’anticipo agli ottavi di Champions e reazione feroce dopo la crisi in campionato. Un poker sul nobile palcoscenico europeo che rianima la ‘Vecchia Signora’, trascinata da un irresistibile Dybala oltre alle scorribande di Chiesa.

ZENIT

Kritsyuk 6 – I giocatori della Juventus spuntano da tutte le parti. Riflessi pronti su McKennie nella prima frazione: per il resto può fare ben poco.

Sutormin 5,5 – Bada soprattutto a contenere come quinto di difesa.

Chistyakov 5,5 – Morata lo grazia nel primo tempo. Non sempre sul pezzo.

Lovren 5 – Cerca di guidare la difesa: ci riesce a risultati alterni. Guizzo iniziale che spaventa Szczesny, sul 3-1 bianconero si saltare come un birillo dall’imprendibile Chiesa.

Rakitskiy 5 – Riesce a prendere solo la targa dello scatenato Dybala. In perenne affanno (74′ Dzyuba 5,5 – Poco tempo per rendersi pericoloso).

Karavaev 5,5 – Propizia l’autorete di Bonucci. Son dolori però quando Dybala e Chiesa lo mettono nel mirino (59′ Malcom 6,5 – Subito pimpante, impegna Szczesny con un bel sinistro da fuori).

Barrios 5,5 – Macchinoso e spesso fuori posizione in mediana.

Wendel 6 – Meglio rispetto a Barrios, non disdegna la conclusione da fuori (88′ Kuznetsov sv).

Mostovoy 6,5 – Insieme a Claudinho è il più pericoloso dei suoi. Dà fastidio alla difesa bianconera inserendosi da dietro (59′ Krugovoi 5,5 – Modesto il suo apporto per la squadra russa).

Claudinho 5,5 – Frizzante e pericoloso nell’uno-contro-uno. Crea superiorità numerica per lo Zenit. Dietro invece da rivedere: ingenuo su Chiesa sul fallo da rigore concesso ai bianconeri (74′ Erokhin 6 – Vivace nel finale).

Azmoun 6 – Lavoro sporco ma senza incidere, prima dell’inutile gol del 4-2 nel recupero.

All. Semak 5,5 – Questo Zenit, come all’andata, non ha le armi per mettere in difficoltà la Juventus. I bianconeri dominano per larghi tratti della contesa, sciupando anche diverse occasioni da rete. E’ già (quasi) finita l’avventura della formazione russa in Champions.

Arbitro: Hernandez 6 – Giudica da rigore il contatto in area tra Claudinho e Chiesa. Proteste veementi dello Zenit per il tiro dal dischetto fatto ripetere a Dybala, dopo il primo errore dell’argentino: regolamento alla mano, non sbaglia.

TABELLINO

Juventus-Zenit 4-2
11′ e 58′ rig. Dybala; 27′ aut. Bonucci (Z); 73′ Chiesa; 82′ Morata; 92′ Azmoun (Z)

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (86′ Rugani), De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Locatelli (80′ Arthur), Bernardeschi (80′ Rabiot); Morata, Dybala (86′ Kulusevski). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Chiellini, Cuadrado, Bentancur. Allenatore: Allegri

Zenit (5-3-2): Kritsyuk; Sutormin, Chistyakov, Lovren, Rakitskiy (75′ Dzyuba), Karavaev (59′ Malcom); Barrios, Wendel (88′ Kuznetsov), Mostovoy (59′ Krugovoi); Claudinho (74′ Erokhin), Azmoun. A disposizione: Byazrov, Kerzhakov, Khotulev, Krugovoy, Kravtsov. Allenatore: Semak

Arbitro: Hernandez (Spagna)
VAR:
Ammoniti: Lovren (Z), Locatelli (J), Kulusevski (J)
Espulsi:
Note: recupero 0′ e 3′; spettatori 20.023