Superlega, il segretario generale: “Pronti a settembre. Minacce esclusione non legali”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:06
Superlega, la posizione dopo l'uscita delle inglesi | Comunicato UFFICIALE
Pallone Champions League © Getty Images

Il segretario generale della Superlega spiega le tempistiche e difende il progetto

Superlega al via già nella prossima stagione e niente esclusioni come minacciato dall’Uefa in queste ore. Sono questi i temi principali toccati da Anas Laghrari, il segretario generale della Superlega che ha parlato a ‘Le Parisien’. L’obiettivo è quello di “creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi. Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno”.

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Un calcio che “permetta a Neymar di sfidare Messi”, dice Laghrari che poi si dice pronto a trattare con l’Uefa e a distribuire 400 milioni di euro agli altri club “a differenza dell’Uefa che ne distribuisce 130 milioni a 54 federazioni“. Un fondo di base da 300 milioni ciascuno invece sarà destinato alle altre dodici squadre. Siamo pronti a sederci ad un tavolo per dialogare. Le minacce di esclusione non sono legali, noi disposti a partire a settembre. E non è una lega chiusa, visto che un quarto delle squadre cambierebbe ogni anno. Ci saranno delle retrocessioni ogni stagione, come nei campionati che non sono tornei chiusi”.