CMIT TV | Juventus, Nicolato: “Ronaldo è un limite, oscura i compagni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:52
Nicolato a CMIT TV
Nicolato a CMIT TV

Intervenuto a CMIT TV Francesco Nicolato ha parlato dell’importante di Ronaldo per la Juventus, evidenziando qualche limite

Intervenuto a CMIT TV, Francesco Nicolato, allenatore ed esperto di calcio portoghese, ha parlato della sfida che attende stasera la Juventus contro il Porto. In particolare il procuratore si è soffermato sull’influenza di Ronaldo sulla squadra bianconera, evidenziando qualche limite nella sua presenza: “Ronaldo è un accentratore di gioco quindi se la squadra sa sfruttarlo negli ultimi 15-20 metri, oggi è un valore aggiunto. Ma diventa un limite perché tutto il gioco deve confluire su di lui. Già il modo in cui si pone all’interno dello spogliatoio e nel rapporto con Pirlo è quello di accentratore con lui che è leader indiscusso cosa che non era al Real Madrid“.

“Sono dell’idea – ha proseguito – che la Juventus a fine ciclo ha bisogno di ringiovanirsi, a partire dalla difesa fino ad arrivare all’attacco. Il contributo di Ronaldo è sempre ottimale, ma la mia sensazione è che in questo momento pensi di essere l’unico risolutore più che essere un calciatore al servizio della squadra. Ronaldo stesso può portare a togliere luce a calciatori tipo Dybala che, se lasciati liberi di esprimersi, possono garantire una manovra molto più imprevedibile”. Per seguire e interagire in DIRETTA sulle ultime di Calciomercato ISCRIVITI al canale YouTube

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Cristiano Ronaldo in ginocchio
Nicolato a CMIT TV

Nicolato a CMIT TV: “Ronaldo ha rotto lo spirito Juve”

Continuando nel suo intervento a CMIT TV, Francesco Nicolato ha detto la sua sull’impatto che Ronaldo ha avuto sui compagni di squadra: “A livello di personalità e professionalità hanno imparato. Però qui, in una visione più ampia, il suo arrivo ha spaccato un certo spirito Juve. La differenza di ingaggio non è ideale in uno spogliatoio come quello della Juventus dove c’è sempre stato un livellamento. L’acquisto di Ronaldo è andato in controtendenza con la storia juventina”.