Sassuolo-Napoli, futuro De Zerbi | L’annuncio del tecnico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:25
Sassuolo-Napoli, De Zerbi:
De Zerbi (©Getty Images)

Arrivano le parole di Roberto De Zerbi sul futuro dopo il pareggio per 3-3 tra il suo Sassuolo e il Napoli al Mapei

Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘DAZN‘ dopo lo spettacolare 3-3 contro il Napoli. Di seguito, le sue parole: “Dà fastidio non aver vinto. Quando vengo davanti alla tv per l’intervista, dico sempre quello che ho visto. E io ho visto una gran partita che meritavamo di vincere. Abbiamo sicuramente commesso degli errori, ma per coraggio e qualità meritavamo noi”.

Sull’ambizione europea – “Per rimetterci vicino alle squadre che ci precedono abbiamo bisogno di un filotto di 3-4 vittorie. Ci sono sette squadre che hanno tutto più di noi, ma non dev’essere un alibi per non dare il massimo”.

Su Muldur e Rogerio – “Alcune volte giocano col freno a mano tirato, dovrebbero avere più coraggio. Il primo rigore viene da Rogerio che attacca lo spazio dopo aver scaricato la palla su Djuricic. I miei richiami sono fatti con forza e grande affetto”.

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Su Insigne – “Non siamo riusciti a fermarlo perché è forte. La nostra idea era di non farlo girare, perché poi o ti fa l’assist, o mette la palla all’incrocio. C’è stato il freno a mano tirato di Muldur e Toljan. Siamo forti in tutto, ma vorrei che i ragazzi capissero cosa potrebbero fare se giocassero senza freno a mano”.

Sui due rigori – “In quel lasso di tempo nella mia testa sono passate tante parolacce (ride, ndr). Il 2-2 è colpa mia, avrei dovuto cambiare subito Muldur che non stava bene, ma ho temporeggiato e ci hanno puniti. Sul rigore siamo stati ingenui, Haraslin doveva temporeggiare”.

Sul futuro – “Il bene tra me e Carnevali è ricambiato. Star qui mi piace, lavoro bene. Bisogna capire se ci sono idee uguali e fare un progetto che continui sulla linea di questo o cambiarlo completamente. Questo posto me lo tengo stretto. Un giorno le strade si separeranno, ma so di essere fortunato a stare qua”: