Lazio, caso tamponi | Presidente AIC: “Potrebbero esserci conseguenze gravi”

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Claudio Lotito (Getty Images)

Umberto Calcagno, presidente AIC, ha parlato delle prossime elezioni e del caso tamponi nella Lazio

Umberto Calcagno ha fatto il punto sugli argomenti all’ordine del giorno nella politica calcistica. Il presidente dell’AIC (Associazione italiana calciatori) si è candidato per le prossime elezioni: “Voteranno un gruppo di calciatori che, come me, già durante la carriera si sono sempre spesi per gli altri lavorando in associazione – spiega a ‘Radio anch’io Sport’ -Fa parte di un progetto che parte da lontano. Siamo persone che hanno la responsabilità di far crescere attorno a noi calciatori e calciatrici”. Clicca qui per nuovi dettagli.

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Calcagno (AIC) su contratti e prestiti calciatori in scadenza 30 giugno 2020
Umberto Calcagno

Interrogato sul taglio agli stipendi dei calciatori, Calcagno ha chiarito: “Se conoscessero le dinamiche del nostro mondo si comprenderebbe meglio. Era impossibile fare un accordo uguale per tutte le squadre. Già all’interno di una stessa squadra molte volte abbiamo dovuto fare accordi differenti. Tutte le squadre hanno avuto il nostro supporto come i singoli. Il buonsenso ha avuto il sopravvento e il numero di contenziosi in essere è davvero molto basso”.

Inevitabile ha presa di posizione sul caso tamponi della Lazio: “Leggevo che è stata attivata anche la procura di Avellino. Qui stiamo parlando della salute – ha aggiunto Calcagno – Non conosco le carte ma le cose che stanno emergendo potrebbero avere conseguenze molto gravi anche sul principio di parità competitiva. Le procure faranno le loro indagini”.

Inoltre, Calcagno ha parlato della crisi nel mondo dilettantistico: “Il mondo di base e dilettantistico ha nella piramide del nostro sitema una priorità. Siamo riusciti a mettere in sicurezza tutti i calciatori e gli allenatori. Beneficeranno di un contributo. La questione stipendiale è solo la punta di un iceberg che va modulato”.

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