La Juventus continua a lavorare per Federico Chiesa: il nodo è relativo alle contropartite, si è parlato anche di un clamoroso ritorno di Bernardeschi
Mandare in porto l’affare Chiesa-Juventus. Fali Ramadani, intermediario dell’operazione, è rimasto a Milano per concludere la trattativa studiata e impostata da almeno un anno con la regia del dg Paratici. Il talento classe ’97 è una priorità del tecnico Pirlo e del club, che nel luglio 2019 ha raggiunto un accordo con papà Chiesa sulla base di un quinquennale da 5 milioni di euro a stagione. L’ostacolo, come è noto, resta Commisso che però da alcune settimane ha mandato segnali d’apertura e si è detto pronto a trattare la cessione del suo talento con la formula del prestito con riscatto sui 60 milioni di euro complessivi.
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Calciomercato Juventus, affare Chiesa: nodo contropartite, retroscena Bernardeschi
Sul piatto c’è quindi una parte cash più una contropartita da pescare nel mucchio degli esuberi. Ma nessun calciatore in uscita (eccezion fatta per Frabotta e Demiral) convince in questo momento la società toscana. Si era parlato anche di un clamoroso ritorno di Bernardeschi, ma l’idea non è stata approfondita: al momento, l’attaccante classe ’94 vuole proseguire la sua avventura a Torino. Insomma, saranno giornate calde ma anche complicate per i dirigenti bianconeri impegnati soprattutto sul fronte uscite. Nel caso in cui l’affare Chiesa non dovesse risolversi entro lunedì, i bianconeri sono pronti comunque a prenotarlo già per gennaio quando il prezzo potrebbe essere più basso anche in virtù di un contratto più vicino alla scadenza (2022).
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