Coronavirus, GIMBE: “Casi quadruplicati rispetto all’estate. Per contenere la seconda ondata…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41
Coronavirus Guerra
coronavirus (Getty Images)

Fondazione GIMBE: “Ospedalizzazioni in crescita costante. Giochiamo d’anticipo per evitare la seconda ondata”

Nuovo comunicato di aggiornamento della Fondazione GIMBE relativo alla diffusione del Covid-19 in Italia. Si “registra nella settimana 16-22 settembre, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento nel trend dei nuovi casi (10.907 vs 9.837) a fronte di un lieve aumento dei casi testati (385.324 vs 370.012). – informa la Fondazione – Dal punto di vista epidemiologico crescono i casi attualmente positivi (45.489 vs 39.712) e, sul fronte degli ospedali, i pazienti ricoverati con sintomi (2.604 vs 2.222) e in terapia intensiva (239 vs 201). Dopo la sostanziale stabilità registrata nella settimana precedente, tornano a salire anche i decessi (105 vs 70)”. I casi attualmente positivi sono quasi quadruplicati se confrontati con i dati di fine luglio: si va da 12.482 a 45.489.

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In sintesi, da 8 settimane consecutive i numeri confermano la crescita costante della curva epidemica e delle ospedalizzazioni. “Se è vero che rispetto ad altri paesi europei manteniamo ancora un vantaggio rilevante grazie ad un lockdown più tempestivo, intenso e prolungato e a riaperture più graduali, non è il caso di adagiarsi sugli allori – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – ma bisogna giocare d’anticipo sul coronavirus per contenere la seconda ondata ed evitare sovraccarichi del sistema sanitario. Innanzitutto, serve un potenziamento consistente del sistema di testing & tracing oltre che adeguate misure per l’isolamento domiciliare; in secondo luogo devono essere garantite le coperture vaccinali a tutte le categorie a rischio; infine – conclude Cartabellotta – bisogna assicurarsi che i servizi sanitari delle Regioni del centro-sud, meno avvezzi alla gestione dell’emergenza ospedaliera da COVID-19, siano adeguatamente organizzati e potenziati”.