Serie A, Pozzo scatenato: “Qualcuno fa il furbo, ho le prove!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:21
Pozzo Udinese Serie A
Giampaolo Pozzo (Getty Images)

Giampaolo Pozzo parla del possibile ritorno della Serie A e della decisione della sua Udinese

UDINE – Giampaolo Pozzo manda un messaggio alla Serie A. Il patron dell’Udinese ha commentato le recenti polemiche spiegando la posizione del club: “Mi dispiace che ci siano stati tutti questi equivoci, siamo sempre stati dentro la Lega operando, nei miei 35 anni, una certa correttezza e rettitudine. Si tratta di un problema nato ai tempi dell’incontro Udinese-Fiorentina a porte chiuse: la Fiorentina arriva qui contagiata con problemi di positività, noi veniamo coinvolti e andiamo in quarantena; la Fiorentina ha dirigenti che rimangono a letto per due mesi, i nostri medici si preoccupano perché la loro responsabilità è addirittura penale, ancora oggi – le sue parole a ‘Radio anch’io sport’ – Se fosse solo un problema civile cercherei un’assicurazione, ma il problema è penale. Per tranquillizzare i medici e i dirigenti, ho sentito il dovere di mandare questa lettera”. Clicca qui per ulteriori aggiornamenti.

LEGGI ANCHE >>> Coronavirus | Fase 2, la lettera di Conte: “L’Italia torna a camminare”

Udinese, Pozzo parla del ritorno della Serie A

udinese pozzo
Giampaolo Pozzo (Getty Images)

Pozzo ha proseguito la sua disamina: “Noi vogliamo giocare, è venuta fuori non una pandemia ma un pandemonio. 13 giugno? E’ un insulto all’intelligenza, qualsiasi preparatore atletico dirà che dopo due mesi e mezzo di inattività in appartamento, un calciatore avrebbe bisogno almeno di un mese di allenamenti veri, agonistici, con la palla, le partitelle, scontri fisici. Devo ringraziare il governo per la prudenza che sta utilizzando”.

PROSSIMO CAMPIONATO – “Noi abbiamo giocatori fermi da due mesi e mezzo, hanno bisogno di giocare. In Germania hanno 16 infortunati, stanno giocando più o meno una partita a settimana. Cinque sostituzioni? Sono favorevole, ma bisogna iniziare in sicurezza. Facciamolo con il cervello”.

I PROBLEMI – “C’è una grande dose di individualismo, egoismo, qualcuno vuole fare il furbo e ho le prove ma mi fermo qui per rispetto della categoria. Quando si riprende? A essere coerenti, abbiamo bisogno di allenarci per tutto il mese di giugno, poi a fine giugno di ricomincia”.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:

Udinese, Marino: “Ripresa Serie A il 13 giugno una follia”

Coronavirus, i risultati dei tamponi in casa Udinese: il comunicato UFFICIALE