Inter, ESCLUSIVO Altobelli: “Messi in cambio di Lautaro! Icardi alla Juve? Solo per Dybala”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:10

L’ex attaccante nerazzurro e della Nazionale ha parlato in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it

CALCIOMERCATO INTER ESCLUSIVO ALTOBELLI / Il calcio giocato rimane ai box in attesa di una possibile ripresa, con i rumors di mercato che comunque non si placano neanche ai tempi del coronavirus. In casa Inter è sempre il futuro di Lautaro Martinez a tenere banco, con il Barcellona che ha messo in cima alla lista della spesa l'attaccante argentino per un ricambio generazionale in attacco e tracciare così la strada per il post Suarez. Il club nerazzurro non sembra disposto a scendere a compromessi, mettendo un veto per il momento alla richiesta del Barça di inserire una o più contropartite nell'operazione e abbassare il conguaglio da 111 milioni di euro della clausola rescissoria. Per gli ultimi aggornamenti clicca qui!

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Per analizzare la situazione relativa a Lautaro Martinez e alle altre vicende della squadra di Conte, la redazione di Calciomercato.it ha contattato in esclusiva Alessandro Altobelli, ex bandiera dei nerazzurri tra il 1977 e il 1988: “Lautaro è un ragazzo che ha fatto vedere tutte le sue qualità e può ancora migliorare. L'Inter dovrebbe cercare di tenerlo a tutti i costi, anche se la situazione non mi sembra delle più facili. Non perché la società non lo voglia tenere ma semplicemente per la clausola: qualcuno potrebbe pagarla direttamente e scavalcare i nerazzurri. Direi che dipende soprattutto dal giocatore. Abbiamo sempre letto che a Milano si trova bene, che l'Inter è una grande squadra, che lo ha fatto crescere e diventare un attaccante di livello mondiale. Mi auguro che il suo pensiero non cambi e che si fermi all'Inter, anche perché ha tempo per andare eventualmente in un'altra società”.

Il campione del mondo di Spagna '82 lancia poi una provocazione: “Mi sembra logico che l'Inter non accetti delle contropartite dal Barcellona. Se vuoi davvero Lautaro metti sul piatto la clausola e lo prendi. L'Inter non è l'ultima arrivata: è una società forte, all'avanguardia e con disponibilità infinite. Se dovessi scambiare Lautaro con un altro giocatore del Barcellona, lo farei soltanto con Messi“.

Calciomercato Inter, Altobelli su Icardi: “Fossi il PSG lo riscatterei”

Da un centravanti all'altro, anche la telenovela Icardi rischia di infiammare nuovamente il mercato la prossima estate: “La situazione è un po' complicata. Siamo di fronte ad un grande centravanti, lo ha dimostrato all'Inter e lo sta facendo vedere anche adesso al Paris Saint-Germain. E' un goleador nato, i problemi sono altri… Come calciatore non si discute, fossi il PSG lo riscatterei sicuramente. Se dovesse tornare all'Inter e la Juventus trattasse il suo acquisto, al posto di Marotta chiederei ai bianconeri un giocatore di pari livello e non certo Bernardeschi che con Sarri è una riserva. Io per Icardi vorrei solo Dybala dalla Juve”.

'Spillo' Altobelli, proseguendo, è fiducioso nel nuovo corso targato Antonio Conte: “E' al primo anno sulla panchina dell'Inter, la società ha cambiato molto e ci sono state diverse cessioni importanti come Icardi, Nainggolan e Perisic. Fino alla partita con la Juventus erano comunque vicini alla testa della classifica, direi che finora è stata una stagione positiva per l'Inter. Certamente per accorciare il gap con la Juve serviranno nuovi investimenti sul mercato, credo che in futuro Conte e il club possano costruire una squadra in grado di lottare alla pari con i bianconeri. Non c'è un giocatore come Maradona, Pelé o Platini in grado di fare da solo la differenza: deve funzionare tutto il gruppo, si deve migliorare la rosa in quei ruoli dove l'Inter ha dimostrato di avere ancora delle lacune”.

Infine, Altobelli parlando ai microfoni di CM.IT esprime il suo pensiero sull'emergenza coronavirus e sul ritorno in campo: “Deve essere una ripresa graduale e soprattutto devono deciderlo i medici e gli esperti. Dobbiamo tornare alla situazione di due mesi fa, quando ancora non c'erano né ricoveri né decessi, prima di riprendere il campionato. Dobbiamo avvicinarci il più possibile ad una situazione di normalità e non affrettare i tempi per non mettere a rischio la salute dei protagonisti. Se giocatori, tifosi e chi sta intorno al calcio avranno le necessarie garanzie, allora si potrà ricominciare a giocare”.

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