Milan, Ibrahimovic si presenta: “Tante richieste, un anno fa non ero pronto. Ronaldo mi stimola”

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L’attaccante svedese si presenta dopo il ritorno a Milano con la maglia rossonera

MILAN CONFERENZA STAMPA IBRAHIMOVIC DIRETTA / Zlatan Ibrahimovic è tornato a casa sua. Nelle lunga giornata di ieri, dopo aver sostenuto le visite mediche di rito, il fuoriclasse svedese è stato ufficializzato come nuovo calciatore del Milan. Accolto da una folla festante, Ibra si è mostrato determinato in vista della sua nuova avventura calcistica. Oggi, presente in conferenza stampa a partire dalle ore 10, avrà modo di spiegare i motivi della sua scelta e le prime sensazioni dopo il ritorno: clicca qui per restare aggiornato. Calciomercato.it segue l'evento con la diretta tesuale.

Prologo del CFO Boban – “Siamo contenti di poter riabbracciare un personaggio e un giocatore unico. Siamo super positivi per l'effetto di Zlatan sulla squadra e sull'ambiente, poi bisogna fare risultati. Non vorrei che ci scordassimo Bergamo, quella orrenda ed inaccettabile sconfitta, non dobbiamo nasconderci dietro le spalle larghissime di Zlatan. Dobbiamo sperare che cambi il corso di questa stagione, speriamo che Zlatan ci aiuti”.

Affetto tifosi – “Sento l'entusiasmo dei tifosi. Ho un grande rapporto con loro, è tutto molto positivo. E' importante il loro sostegno: se riusciamo ad averlo le cose sono più facili da fare. Sono pronto e spero di giocare già oggi”.

Scelta di tornare – “Dopo l'ultima partita con i Galaxy mi ha chiamato Maldini e abbiamo parlato un po'. Ho avuto tante richieste: cercavo l'adrenalina. Ho parlato tanto anche con Boban, non era una decisione difficile. Non volevo andare via dal Milan nel 2012, non ero d'accordo. L'importante è che ora sono di nuovo qui e farò di tutto per migliorare le cose. Il Milan è casa mia. Ho grande voglia di Milan: voglio bene a questo club”.

Obiettivo Europa – “Pensiamo ad una partita alla volta, poi vedremo cosa succederà. Questa squadra può fare di più, c'è una rosa di qualità. Il campionato è lungo: bisogna lavorare tanto e crederci sempre. Dobbiamo migliorare le cose in campo, sono qui per questo. Non ho mai perso la passione per questo sport e per quello che faccio ogni giorno”.

Milan e differenze – “Il Milan è sempre il Milan, la storia non si cambia. La squadra non è quella di prima, ma sono successe tante cose dopo l'addio di Berlusconi. Io sono un calciatore e devo pensare però solo a quello che succede in campo. Sono sempre positivo: se non credessi in questo progetto, non sarei tornato”.

Rendimento – “Ogni anno è diverso, fisicamente cambia ogni anno che passa. Mentalmente no, non credo. Poi l'esperienza ti porta a fare cose differenti, se sei un calciatore intelligente sai che cosa puoi fare oppure no. Devo rendere al meglio, fare il possibile per il collettivo. Finchè riuscirò a giocare, lo farò. Ho grande voglia, con spirito e mentalità si può giocare ancora ad alti livelli. Chiaramente non posso giocare come quando avevo 28 anni, ma so quello che posso fare”.

Compagni di squadra – “Bisogna lavorare duro e forte, saper soffrire. Chi non sa soffrire non può tirare fuori il massimo. Io mi aspetto tanto dai miei compagni, anche di più di quello che hanno. L'importante è dare sempre il massimo: poi si vedrà cosa succede. Io ho sempre provato ad aiutare dentro e fuori dal campo. Non so chi potrebbe fare come Nocerino qualche anno fa. Lui si è trovato molto bene con me, ho fatto tutto io (ride, ndr). Pioli? L'ho visto per pochi minuti, è stata una giornata impegnativa ieri. Sono arrivato a Milanello tardi, ci ho parlato, mi ha spiegato cose e anche io gli ho detto quel che mi serve per stare bene. Con calma arriverà tutto”.

Ronaldo e Kulusevski – “E' un bene che Cristiano sia in Serie A. E' bello che giochi in Italia, è uno stimolo in più”. Poi vedremo cosa succederà. E' importante che Kulusevski sia andato in un grande club. Quando sei in America non è facile vedere la partite del calcio europeo, però ho sentito tante belle cose sul suo conto”.

Futuro al Milan – “Se resterò anche la prossima stagione? Non si sa mai. Quando hai un bel rapporto con tutti, è una possibilità. Io cerco di dare il massimo sempre. Se dopo questi sei mesi posso dare qualcosa di positivo, allora andrò avanti. Non voglio restare qui solo perchè mi chiamo Ibrahimovic”.

Ritorno l'anno scorso – “Avevo parlato con Leonardo, non mi sentivo però pronto per tornare. Stavo bene a Los Angeles. Sono andato in America per sentirmi vivo dopo l'infortunio. Ora mi sento più vivo e sono pronto per giocare di nuovo in Italia. Ai tempi del PSG non avevamo avuto contatti invece. Sono molto felice di essere tornato, nessuno a 38 anni ha firmato per un club come il Milan. Se ho firmato per un club così è perchè posso dare ancora qualcosa di importante, altrimenti non mi chiamavano. Posso dare ancora tanto in campo”.

Inter e derby – “Il derby è sempre una grande partita, speciale. Ho giocato tanti derby in carriera, ma quello di Milano è il più bello. Non so come andrà il prossimo derby, vedremo. Io penso solo ad oggi e poi a domani”.

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