Sessione di mercato fallimentare per la dirigenza bianconera l’ultima estate, come certifica l’uscita di scena ai playoff contro il Galatasaray
Juve a un passo dal capolavoro, beffata sul più bello nella notte di Champions all’Allianz Stadium. I bianconeri vanno a un passo da un’impresa epica, gelata nei supplementare dall’implacabile Osimhen.

E proprio un fuoriclasse come il nigeriano avrebbe fatto molto comodo alla Juventus, spuntata in attacco e senza i gol dei suoi presunti ‘bomber’ da diverse settimane. Jonathan David si è nuovamente eclissato dopo un gennaio promettente, mentre Openda continua a essere un corpo estraneo alla compagine bianconera.
Tra i nuovi acquisti inoltre ha steccato Zhegrova, che ha fallito una chance capitale per portare la Juve sul 4-0 prima della zampata di Osimhen. Tra le delusioni c’è anche il kosovaro, ancora lontano da una condizione fisica accettabile e senza squilli nel tabellino dei marcatori.
Triplo flop sul mercato: Openda, Zhegrova e David salutano la Juve
Tre indizi fanno più di una prova, certificando il mercato fallimentare dell’ultima estate del Ceo Comolli. La Juventus ha speso la bellezza di circa 75 milioni di euro per il pacchetto David-Openda-Zhegrova, praticamente a impatto zero.

Neanche ieri sera hanno inciso, buttando alle ortiche una ghiotta occasione di riscatto. Il belga e il kosovaro rischiano seriamente di fare le valigie, mentre l’unico che potrebbe avere una nuova chance è il canadese. La Juventus ha estrema necessità di un centravanti alla Osimhen o di un livello simile per certi palcoscenici, con la dirigenza che prima di vagliare le possibili piste per l’estate farà un nuovo tentativo per la conferma di Vlahovic.
In attacco si riparte da Yildiz, stella polare tra presente e futuro come certificato dalla stessa Juve nell’ultima semestrale e ovviamente dal recente rinnovo fino al 2030. Mentre Luciano Spalletti, a caccia in campionato di un piazzamento Champions che sarebbe fondamentale per pianificare il mercato, si è guadagnato la fiducia di club e proprietà per la permanenza alla guida della ‘Vecchia Signora’.




















