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Roma-Sassuolo, Gasperini esalta Svilar: “È come un centravanti da 25 gol”. Poi scherza su Wesley

Le parole del tecnico giallorosso dopo la bella vittoria con la squadra di Grosso che vale un bel balzo in classifica

La Roma batte anche il Sassuolo e sale a quota 39 punti in classifica, pari con il Milan e -3 dall’Inter e +1 sul Napoli che hanno ovviamente due partite in meno rispetto ai giallorossi. Ma comunque è un bel vedere la classifica per Gian Piero Gasperini, che in emergenza è riuscito a tirare fuori il massimo dalla sua squadra.

Gasperini (Ansafoto) – calciomercato.it

Il tecnico della Roma ha parlato così in conferenza stampa nel postpartita:

Tante belle cose soprattutto nel secondo tempo, anche i difensori entrano nel gioco. Merita un 7 in pagella questa prestazione? “Da parte mia sicura. Avevamo fatto bene anche nel primo tempo in certe zone del campo, ma se non fai bene in attacco non è valorizzato niente. Sembra tutto mediocre, almeno fino ai 16 metri avevamo fatto bene anche nel primo tempo. Nella ripresa è stato tutto valorizzato perché tecnicamente abbiamo fatto giocate migliori, abbiamo alzato il ritmo, siamo stati più precisi, siamo andati dentro l’area, cose che vedo in allenamento ma non sempre facciamo in campo, anche senza avere punte centrali. Ci manca un po’ di qualità ancora nel tiro, nel calciare”.

Come sta Ferguson? A rischio per martedì? “Purtroppo è così. Vedremo domani. È una forte contusione, dolorosa sicuramente, che lo ha un po’ paralizzato nei movimenti. Non riusciva più a correre in maniera disinvolta, speriamo in qualche giorno possa recuperare”.

Com’è andata la questione Wesley che è rientrato oggi nei convocati? “Ha avuto tre giorni di influenza intestinale, anche ieri era ancora – pur stando meglio – a casa. Stamattina stava meglio, è venuto a Trigoria. Non potevo rischiarlo dal primo, l’influenza poi quando non ti passa non ti passa. Ma non è che se non ti alleni tre giorni disimpari tutto. È entrato, ha fatto una fucilata. La prossima volta lo tengo fuori in allenamento”.

Perché la Roma nel secondo tempo è riuscita dove non era riuscita nel primo tempo? “La qualità vuol dire tanto. Se sei preciso hai più fiducia anche a inserirti, se trovi giocate dentro l’area è più facile andare a recuperarla”.

Nel primo tempo eravate più bassi: l’ha preparata così? “Lo eravamo perché la pressione del Sassuolo era maggiore, non dipende solo da noi, c’è anche un avversario. Nei 16 metri non eravamo precisi. All’intervallo ho detto che volevo vedere quello che facciamo in allenamento, giocare con qualità sui piedi, riempire l’area con più giocatori, evitare le ripartenze dell’avversario, recuperare palla subito prima che l’avversario parta. Tutte cose belle da dire, poi c’è l’avversario”.

Su Ghilardi. Può giocare ancora lui? “Sono ragazzi che stanno giocando, non so che intende per continuità. Ha giocato a Lecce, ha giocato oggi, difficile giocare di più. Se intende che sia meglio di Hermoso e Mancini no, preferisco ancora loro. Non so la vostra aspettativa di quanto debba giocare. Ghilardi centrale ha giocato meno, mi piace più a destra e ho spostato Mancini. Ho fatto una scelta su Ghilardi anziché su Ziolkowski perchè ho ritenuto così. È una scelta, è andata bene”.

Ha fatto un conteggio su quanti punti ha portato Svilar alla Roma? È tra i più forti d’Europa. “Assolutamente sì, lui è un portiere che dà punti alla sua squadra. Ne ha dati tanti l’anno scorso e anche quest’anno, lo paragono a un centravanti che fa 25 gol. Stasera magari avremmo vinto lo stesso, non si può dire, ma sono d’accordo che sia un top di livello internazionale, mi spiace che non giochi in nazionale, è un peccato, spero risolva questo problema. Ma è un portiere di assoluto valore”.

Roma-Sassuolo, Koné: “Con l’ammonizione ho dovuto gestire gli interventi e le forze”

Che rapporto hai con il gol? Con Gasperini stai cercando di migliorarlo di più? E l’esultanza con Soulé? “Il feeling con il gol migliora con la fiducia, con le occasioni. Vero, spesso la gente mi dice che dovrei essere più egoista, cercare il gol, ma devo far giocare bene la squadra, il mio ruolo è coprire la squadra e recuperare palloni, servire gli attaccanti, magari fare qualche assist decisivo. Ma è vero che quando mi capita di tirare non mi tiro indietro, con Gasperini arrivo più vicino all’area e arrivano più occasioni. Con Soulé abbiamo un bel rapporto dentro e fuori dal campo, l’esultanza è solo per divertirci”.

Come ti trovi a giocare con Pisilli rispetto a Cristante? Avevi già segnato di testa? “Mi era già capitato anche in Germania. In assoluto non mi capita spesso di segnare di testa. Giocare con Pisilli è un piacere, così come con Cristante, El Aynaoui, Romano. Le caratteristiche sono diverse, ma ci mettiamo sempre a disposizione della squadra, anzi è un punto di forza per la rosa avere giocatori con caratteristiche diverse”.

Com’è stato giocare col pensiero di essere ammonito, visto che spesso giochi in scivolata per salvare qualche azione? “Ho dovuto adattarmi, non è la prima volta che mi capita di essere ammonito nel primo tempo. Ho dovuto gestire, gli interventi, le forze, non volevo penalizzare la squadra, un rosso sarebbe stato dannoso. Per fortuna siamo riusciti a vincere, non è facile affrontare giocatori che ti puntano come loro, Fadera, Koné, Laurienté, ma anche grazie ai miei compagni sapevo che eravamo ben coperti”.

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