Dal secondo gol del Napoli a quello dell’Atalanta passando per i contatti e tocchi di mano in area: tutti gli errori arbitrali
La 18esima giornata di Serie A è andata in archivio con tante polemiche arbitrali specie per le due squadre capitoline. La Lazio recrimina per il fallo che ha portato al raddoppio del Napoli: il tocco di mano di Noslin c’è, ma non sembra punibile trattandosi di auto-giocata. Lo stesso attaccante biancoceleste viene espulso un po’ troppo in fretta da Massa: il secondo giallo appare eccessivo non trattandosi di SPA né di fallo imprudente.

Nel posticipo tra Inter e Bologna, check del Var sul gol di Thuram: il francese tocca con la spalla e non con il braccio, quindi rete convalidata. Lo stesso numero 9 nerazzurro subisce una trattenuta da Holm, ma resta in piedi e Guida fa proseguire l’azione. Il Var interviene invece in Fiorentina-Cremonese per revocare il rigore ai viola: prima del fallo di Baschirotto c’è una trattenuta di Piccoli sullo stesso difensore.
Gol Scalvini e Scamacca: quanti dubbi in Atalanta-Roma
Roma sconfitta a Bergamo, ma ci sono molti dubbi sul gol di Scalvini. È vero che Svilar perde il pallone per il contatto con Rensch, ma poi il difensore dell’Atalanta frana sul portiere avversario, mettendogli le mani sul volto. Da interpretare la rete annullata a Scamacca per fuorigioco a inizio azione: la giocata di Hermoso sana la sua posizione? Per Maresca al Var no.

La Juventus ottiene un rigore contro il Lecce per il fallo di mano di Kaba sul tiro di David. La distanza è molto ravvicinata, ma il braccio è troppo largo e in posizione punibile. Subito dopo la respinta di Falcone, c’è un altro tocco con il braccio in area giallorossa da parte di Pierotti, ma stavolta è dentro la figura e quindi non punibile.




















