Inizia la nuova stagione dell’Inter con il raduno ad Appiano Gentile: le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico nerazzurro Chivu
Parte la stagione dei campioni d’Italia dell’Inter. Dopo il ‘Double’ scudetto-Coppa Italia, la formazione di Cristian Chivu si è radunata questa mattina ad Appiano Gentile per iniziare gli allenamenti precampionato.

L’allenatore rumeno – che nelle scorse settimane ha rinnovato fino al 2028 – ha accolto la squadra senza i nazionali impegnati al Mondiale e con le novità Provedel e Massolin oltre al ritorno di Stankovic, in attesa della decisione finale del CONI sul tesseramento di Khalaili.
Chivu apre la stagione con la classica conferenza preseason dalla sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile.
Apre la conferenza il presidente Marotta: “Scudetto e Coppa Italia sono state due vittorie sofferte e vinte grazie alla cultura del lavoro della squadra e alle capacità del mister, con il supporto della società e della dirigenza”.
“Abbiamo obiettivo prestigiosi, dobbiamo performare meglio in Champions League – la competizione più prestigiosa al mondo – rispetto all’anno scorso. Mentre in campionato, rivincere lo scudetto, sarebbe un traguardo storico. Non dobbiamo sentirci appagati”.
“La società ha accolto le nostre esigenze, nel calcio di oggi è fondamentale puntare sulla sostenibilità. Tutte le decisioni sono state e saranno condivise”.
L’annuncio di Marotta su Khalaili: “Non ha superato la visita d’idoneità sportiva al CONI, ce l’hanno comunicato adesso. Non posso entrare nei particolari: in Italia c’è una legge molto severa sulla tutela della salute. Questo ci crea dispiacere”.
“Laterale destro? Spero si possa trovare al più presto una soluzione, restiamo fiduciosi. Il club può investire, sempre però in maniera logica e sul modello che rappresentiamo”.
“Juventus e Milan non partecipano alla Champions e questo può avvantaggiarle nella corsa in campionato. Le considero due contendenti per lo scudetto. Noi però siamo consapevoli della nostra forza e sono ottimista”.
“Palestra, legittimamente, è venuto meno a un impegno preso con noi in precedenza. Il suo agente poteva avere maggiore consistenza nel consigliarlo… Alla fine hanno scelto di andare in un campionato con il quale non possiamo competere”.
Marotta sul mercato: “Non dobbiamo avere fretta e affrontarlo con ansia. Ci sono più difficoltà rispetto a prima perché i prezzi sono troppo esosi. Dobbiamo lavorare al meglio e con lucidità”.
“Non siamo competivi come la Premier League, però possiamo recitare un ruolo da protagonisti con creatività”.
Prende la parola Chivu: “Servirà grande motivazione e aggiungere qualcosa in più. È stata una stagione importante dove abbiamo vinto due trofei, ma non dobbiamo fermarci qua”.
“Abbiamo una rosa competitiva, negli anni la squadra ha mantenuto la sua ossatura. Il mercato è sempre funzionale a quelle che sono le nostre idee e alle ambizioni della società e che vogliamo mantenere molto alto”.
“Abbiamo perso dei giocatori che hanno fatto la storia dell’Inter e che hanno dato un grande contributo. Ho a disposizione un gruppo omogeneo, un mix di esperienza e gioventù”.
“Appagamento? Abbiamo dei grandi giocatori, che sono abituati a vincere. Sanno gestire i momenti e hanno ancora una grandissima fame, compreso il sottoscritto ovviamente”.
“Non devo dimostrare nulla, nel senso che devo essere sempre me stesso. Ho una grossa responsabilità nei confronti della squadra e della società. Rivali? Non temiamo nessuno, solo noi stessi”.
“Stankovic come Esposito? Me lo auguro, è cresciuto tanto. Ha fatto molto bene nelle due esperienze a Lugano e Bruges”.
“Dobbiamo essere sempre la nostra miglior versione, in ogni partita. Come ho detto prima: ho una rosa competitiva e possiamo fare bene in ogni competizione”.
“Non ho mai pensato che ho vinto due trofei, penso a quello che dobbiamo fare quest’anno. Conosco il gruppo un po’ meglio e ho ha disposizione una squadra che ha fame di vittorie”.
“Pavard? È un giocatore nostro, conoscete quelle che sono state le nostre scelte l’anno scorso. Vedremo come lavorerà sul campo e poi prenderemo una decisione”.
“Diouf? Ho la pazza idea di farlo diventare un quinto. Mi piace in quel ruolo, ha le caratteristiche giuste secondo me per fare bene in quella posizione di campo”.




















