La Juve si lecca le ferite dopo la rovinosa sconfitta contro la Fiorentina che pregiudica la qualificazione alla prossima Champions League. Il piano della società per rilanciare la ‘Vecchia Signora’
Oltre alla bruciante sconfitta con la Fiorentina hanno fatto rumore anche le dichiarazioni nel post-gara di Luciano Spalletti, mentre i tifosi contestavano la squadra fuori l’Allianz Stadium.

Nonostante il flop bianconero l’allenatore ha promosso la stagione della Juventus, sottolineando comunque anche le proprie colpe per una qualificazione in Champions League ormai compromessa. “Le responsabilità sono soprattutto mie, in settimana parlerò con John Elkann“, ha detto il tecnico di Certaldo in conferenza stampa. Parole che hanno fatto pensare a delle possibili dimissioni al termine del campionato, ma che in realtà hanno un altro significato nelle intenzioni di Spalletti.
L’ex Ct della Nazionale non vuole farsi da parte, forte anche della fiducia di Elkann che ha spinto per il rinnovo fino al 2028 pur senza la certezza del pass Champions.
Juve senza Champions: Elkann riparte da Spalletti
Spalletti – come appreso da Calciomercato.it – punta infatti ad avere maggiore influenza sul mercato e dei giocatori congeniali alla propria filosofia di gioco. Quei 5-6 tasselli in grado di alzare il livello della squadra e competere la prossima stagione per lo scudetto.

Complicato quindi immaginare l’ennesimo ribaltone in panchina, o che il tecnico rinunci al suo mandato dimettendosi dopo il derby col Torino. Sotto la lente d’ingrandimento di Elkann c’è soprattutto l’operato del Ceo Comolli, al quale Spalletti non ha risparmiato qualche frecciata negli ultimi tempi. Il dirigente francese, in caso di permanenza, avrebbe meno poteri sulla sfera mercato dopo la disastrosa campagna acquisti della scorsa estate. Difficilmente invece ci sarà la conferma di Modesto, con Giorgio Chiellini che avrà presumibilmente un ruolo ancora più ampio e da collante tra squadra e società.
Mentre lato squadra, parlando sempre di uscite, almeno in sei lasceranno Torino. Di Gregorio, Gatti, Cabal, Koopmeiners, Miretti e Openda non fanno parte dei piani di Spalletti, con il club che cercherà di fare cassa per i colpi in entrata.




















