Le scelte dell’allenatore bianconero, a un passo dal rinnovo di contratto, certificano il mercato fallimentare del Ceo francese
La Juventus riparte dopo cinque gare senza successi in campionato, travolgendo il fanalino di coda Pisa all’Allianz Stadium. La squadra di Spalletti cambia marcia nella ripresa, con Yildiz a guidare il poker sciorinato dalla ‘Vecchia Signora’.

La Juve si rifa sotto per la corsa Champions a dieci giornate dal termine, con l’allenatore di Certaldo che festeggia al meglio la serata del suo 67° compleanno. L’abbraccio collettivo della squadra, dopo il raddoppio firmato da Thuram, è l’immagine che meglio testimonia il rapporto che si è creato tra i giocatori e Spalletti. L’ex Ct della Nazionale ha fatto breccia nello spogliatoio e dato un’identità alla Juventus, malgrado qualche incidente di percorso lungo il tragitto.
Spalletti rinnova con la Juve: le richieste alla dirigenza
Un segnale ulteriore questo verso la permanenza del mister toscano alla Continassa, che verrà presto certificata (probabilmente già nel corso della prossima settimana) dalla dirigenza bianconera.

Anche la proprietà e John Elkann hanno promosso il lavoro di Spalletti e vogliono dare continuità alla guida tecnica dopo i ribaltoni (e la confusione) degli ultimi anni sulla panchina della ‘Vecchia Signora’. Il tecnico quindi – dopo essersi insediato lo scorso ottobre al timone – è pronto a risposare la Juve fino al 2028, chiedendo comunque delle precise garanzie sul rafforzamento della rosa. L’obiettivo la prossima stagione è chiaro: tornare ai massimi livelli e lottare per lo scudetto.
L’accesso in Champions League sarà fondamentale per avere maggiore margine di manovra sul mercato, con Spalletti che ha segnato nella lista almeno un acquisto di spessore per reparto.
Calciomercato Juventus, poker di flop: Comolli sotto accusa
I rinnovi di due alfieri come Yildiz e McKennie sono già un’impronta significativa sulle ambizioni della Juventus, così come un ‘nuovo’ acquisto per l’allenatore di Certaldo potrebbe essere la conferma in attacco di Vlahovic.

Comolli e i dirigenti della Continassa non possono più permettersi errori sul mercato, dopo le campagne fallimentari delle ultime stagioni. Un esempio lampante arriva dal match contro il Pisa, dove Spalletti ha sconfessato tutti i colpi estivi del Ceo francese. David bocciato all’intervallo e con la Juve che vola dopo il cambio del canadese, mentre Openda (sempre più ai margini) e Zhegrova sono rimasti in panchina per tutta la durata della gara.
Tre flop ai quali si aggiunge Joao Mario, mai considerato da Spalletti e passato a gennaio in prestito al Bologna. Un salasso economico da quasi 90 milioni di euro, praticamente a impatto zero visto il rendimento ben al di sotto delle attese in campo.




















