Imprescindibili per Chivu e Spalletti, ma oggetto del desiderio di una big di Premier
Manca sempre meno alla partitissima tra Inter e Juve. Il derby d’Italia, nerazzurri contro bianconeri, Chivu contro Spalletti. Capolista in fuga contro una squadra in crescita che non può mancare la qualificazione alla prossima Champions. Due dei protagonisti della sfida del ‘Meazza’ saranno Federico Dimarco e Pierre Kalulu, decisivi nella scorsa giornata di campionato.

Il terzino dell’Inter ha realizzato tre assist, salvando un gol già fatto a inizio partita e colpendo la traversa su punizione, nel match in casa del Sassuolo che Lautaro e compagni hanno stravinto con un netto 5-0. Il difensore francese ha evitato allo scadere una bruciante sconfitta casalinga contro la Lazio dell’ex mai amato Maurizio Sarri.
Dimarco e Kalulu sono due intoccabili, non a caso i più impiegati da Chivu e Spalletti: 2.440′ per il numero 32, 3.060′ l’ex Milan. Il bianconero è addirittura il più utilizzato in assoluto, cioè includendo pure Di Gregorio. Spostandoci sul mercato, tutti e due vantano diversi ammiratori in giro per l’Europa, soprattuto in Premier League.
Come riporta ‘Tuttosport’, Dimarco e Kalulu sono finiti sul taccuino del Manchester United in vista della stagione che verrà. Ovvero dell’ennesima rivoluzione, dispendiosissima sul piano economico, che hanno in mente di attuare i ‘Red Devils’. Uno scout del club inglese dovrebbe essere presente a San Siro proprio per vederli dal vivo.
Kalulu già blindato dalla Juve, ora tocca all’Inter per Dimarco
Per provare concretamente a prendere entrambi, lo United dovrebbe stanziare come minimo 100 milioni di euro. Se non qualcosa in più, considerato che l’Inter è valutato non meno di 60 milioni e lo juventino 40/45.

Kalulu è comunque blindato da un contratto che scade nel 2029, ma ci sono sempre i margini per un adeguamento, mentre quello di Dimarco termina fra solo un anno e mezzo. Le manovre dell’Inter per un prolungamento, con annesso aumento dell’attuale stipendio (ora di circa 4 milioni) sono comunque già iniziate. C’è fiducia sulla possibilità di arrivare a un accordo.




















