La Juventus chiude una sessione di calciomercato di gennaio da 7, senza picchi ma con due trattative perfette sotto ogni punto di vista.
Diventa molto interessante andare a osservare come si sono mossi i bianconeri alla ricerca soprattutto di ricambi da mettere a disposizione di Luciano Spalletti.

Facciamo un attimo un passo indietro, ma di cosa aveva bisogno la Juventus? Erano tre le criticità evidenziate direttamente da Luciano Spalletti. Il tecnico voleva un terzino destro per far rifiatare Pierre Kalulu, finora sempre in campo per tutti i minuti della stagione, e per sostituire Joao Mario di cui non nutriva nessuna fiducia.
Serviva poi un vice per Kenan Yildiz che lì a sinistra era costretto a giocare sempre, lasciando in difficoltà la squadra qualora avesse avuto un semplice raffreddore. E infine il tecnico voleva una punta dal fisico importante e in grado di dare un qualcosa in più alla squadra quando si trovava di fronte ad avversari che si chiudono come accaduto con Lecce e Cagliari di recente.
Ora però andiamo a vedere cosa ha fatto la società.
Calciomercato Juventus, ecco cosa ha fatto la dirigenza a gennaio
I nomi che sono circolati in ambiente Juventus per il calciomercato di gennaio erano quasi tutti indirizzati verso la prima punta. Si era parlato a lungo di Mateta del Crystal Palace per poi vedere praticamente chiusa, per poi saltare, una trattativa col Fenerbahce per En-Nesyri. Si era tornati poi di nuovo su Randal Kolo Muani cercando a convincere non solo il Paris Saint German ma anche il Tottenham che l’aveva preso in prestito.

E poi ancora nomi futuribili come quello di Mateo Pellegrino del Parma oppure altri calciatori non proprio al livello dei bianconeri come Beto dell’Everton, John Duran del Fenerbahce stesso e persino Chris Wood del Nottingham Forest. Fino all’ultima trattativa che pare abbia portato a sfiorare il bianconero nientemeno che a Mauro Icardi. Alla fine però non è arrivato nessuno davanti con la società che ha preferito non prendere uno tanto per farlo.
Per il ruolo di vice Yildiz il nome che ha fatto più gola è stato quello del cavallo di ritorno Federico Chiesa col Liverpool che però ha chiuso al prestito con diritto di riscatto. Si è poi parlato per un po’ di Daniel Maldini dall’Atalanta, poi andato alla Lazio. Poi alla fine è arrivato Jeremie Boga dal Nizza con una formula che ha trasformato l’affare in un capolavoro, prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro che non crea di fatto obblighi a impegni economici importanti.
E poi il terzino, la Juventus ha concluso con lo scambio tra Holm e Joao Mario col Bologna, che anche in questo caso ha parlato di prestito con diritto di riscatto trovando il giusto vice a Pierre Kalulu. In uscita sono poi stati piazzati in prestito Jonas Rouhi alla Carrarese, Pedro Felipe al Sassuolo e Daniele Rugani alla Fiorentina come ciliegine sulla torta per alleggerire il monte ingaggi e far giocare i più giovani con una certa continuità.




















