Il texano è uno dei punti fermi della squadra di Spalletti. Il suo contratto con i bianconeri scade ancora a giugno
McKennie è brutto da vedere, calcisticamente parlando, però si fa fatica a trovare un allenatore che non lo stimi. Alla Juve è stato spesso, anzi messo sempre in discussione, riuscendo alla fine a ritagliarsi comunque un ruolo da protagonista.
Da protagonista assoluto adesso, con Spalletti in panchina. Perché fa bene pressoché ovunque lo metti: una abnegazione e una utilità totale alla causa, un gregario – e i gregari sono molte volte il segreto dei successi di una squadra – come ne ha avuti tanti la Juventus nella sua storia.

A questo punto la notizia è che allo stato attuale la Juve corre ancora il rischio di perderlo a zero. Il 23 gennaio, qui su Calciomercato.it, il nostro Giorgio Musso ci ha svelato che la società e il suo agente, di fatto papà John, “si sono dati appuntamento in primavera per capire quali siano i margini per un’eventuale prolungamento”. Lo stipendio dell’ex Schalke 04 è circa 2,5 milioni netti.
Fino ad allora, quindi, c’è speranza per voi che entrate: squadre di MLS, con il texano molto attratto dall’idea di un ritorno a casa, e di Premier League dove ha già giocato con la maglia del Leeds. In realtà pure in Spagna, vedi l’Atletico Madrid, e Italia c’è un discreto movimento ai piani alti della classifica.
McKennie, la Roma vuole provarci: è un desiderio di Gasperini
McKennie a zero può finire, ammesso che non ci sia già finito nei pensieri dell’Inter, in mano come noto a un fondo statunitense. Invece a quanto pare lo è già in quelli della Roma, anch’essa con proprietà made in USA.

I giallorossi fanno sul serio per McKennie, cioè vogliono davvero provare a convincerlo a trasferirsi nella Capitale. Per Luca Momblano, giornalista che gravita attorno al mondo Juve e che ha parlato pure del futuro del calciatore bianconero nella diretta di Juventibus, il classe ’98 di Little Elm è addirittura il primo nome sulla lista di Gian Piero Gasperini.




















