Mercoledì rischia anche di uscire dalla Champions
Il Napoli esce con le ossa rotte dal big match contro la Juve. Un 3-0 pesantissimo per gli azzurri, ora a -9 dalla capolista Inter. E mercoledì sera (al Maradona arriva il Chelsea), la squadra di Conte rischia di uscire anche dalla Champions, senza passare dai playoff.

“Dalla barca non scendiamo, nemmeno in alto mare”, ha detto Conte dopo la sfida dell’Allianz. Il tecnico sta vivendo quello che forse è uno dei momenti peggiori della sua carriera, tra infortuni (tanti, troppi…) e risultati fin qui al di sotto delle aspettative. E un mercato caotico.
A proposito di risultati, c’è un dato allarmante che riguarda proprio il campionato italiano, dove fino a quest’anno il tecnico salentino è stato il re incontrastato. Non era mai accaduto che, dopo 22 giornate, Conte si ritrovasse con ‘soli’ 43 punti. L’anno scorso, a questo punto di una stagione senza coppe, ne aveva ottenuti dieci in più.
PUNTI CONTE ALLA 22ESIMA GIORNATA
– Juventus 2011/12: 46 punti
– Juventus 2012/13: 49 punti
– Juventus 2013/14: 59 punti
– Inter 2019/20: 51 punti
– Inter 2020/21: 50 punti
– Napoli 2024/25: 53 punti
– Napoli 2025/26: 43 punti
Solo nei primi due anni di Juve, terminati con la vittoria dello Scudetto, non conquistò poi tanti punti in più rispetto a quest’anno, ma parliamo di altri campionati e altre situazioni, probabilmente pure di un altro calcio.
In tempi moderni, invece, ha sempre fatto di più arrivati poco oltre il giro di boa: 50 le lunghezze alla 22esima nella stagione dello Scudetto con l’Inter, 51 in quella antecedente – nel pieno del Covid – che concluse alle spalle della Juve di Sarri.
Conte-Napoli verso il divorzio
Arriviamo al punto: sembra che la tavola si stia apparecchiando per l’addio di Conte a fine stagione. D’altronde il malessere contiano è ri-cominciato da tempo e nella sua carriera da allenatore, perlomeno fin qui, mai è durato oltre i due anni con l’eccezione rappresentata dall’esperienza sulla panchina della ‘sua’ Juve.

Certo, il divorzio con De Laurentiis potrebbe essere meno ‘tranquillo’ di come ci si possa immaginare: ricordiamo che Conte ha sempre un contratto fino al 2028 da circa 8 milioni a stagione. È vero che i rapporti sono tutt’ora buoni, ma quando ci sono di mezzo così tanti soldi, le separazioni non sono mai indolori. Come si dice, anzi si dirà: palla agli avvocati.




















