La squadra nerazzurra si conferma allergica agli scontri diretti. Ma c’è un altro problema per il tecnico romeno
Per l’Inter ha un po’ il sapore amaro della sconfitta il 2-2 casalingo con il Napoli. I nerazzurri si sono fatti acciuffare due volte sprecando l’opportunità di andare a +7 sulla squadra di Conte (espulso) dando una spallata al campionato.

Incubo scontri diretti
Il pari del Meazza conferma l’allergia di questa Inter agli scontri diretti. In questa stagione ne ha vinto soltanto uno, lo scorso 18 ottobre in casa della Roma: Lautaro e compagni sono usciti sconfitti da quelli con Juventus, Napoli (all’andata) e Milan, senza dimenticare i ko in Champions contro Liverpool e Atletico Madrid.
Ciononostante l’Inter è in testa alla classifica, sempre a +3 sui rossoneri e a +4 sui Campioni d’Italia. La seconda notizia, negativa, che lascia il big match di San Siro è l’infortunio di Hakan Calhanoglu, costretto a uscire poco prima del novantesimo e circa un quarto d’ora dopo aver trasformato l’illusorio rigore del 2-1.

Oggi gli esami di Calhanoglu
Il primo responso sulle condizioni del turco parla di affaticamento muscolare al polpaccio. Il famoso soleo, zona del corpo particolarmente delicata soprattutto per un calciatore. I tempi di recupero potrebbero non essere così brevi, tutto dipenderà dalla gravità dell’infortunio: chiarezza verrà fatta oggi con gli esami strumentali.
🚑 #Inter – Affaticamento al polpaccio per #Calhanoglu: il turco verrà rivalutato domani, è a rischio per il recupero di mercoledi contro il #Lecce
📲 #InterNapoli @calciomercatoit
— Giorgio Musso (@GiokerMusso) January 11, 2026
Calhanoglu è a forte, anzi fortissimo rischio per la sfida col Lecce di mercoledì sera, valevole per il recupero della sedicesima giornata di Serie A.
Verso Inter-Lecce: Zielinski al posto di Calhanoglu, Mkhitaryan dal 1′
Il posto di Calhanoglu potrebbe essere preso da Piotr Zielinski, ieri sera uno dei migliori in campo. Il polacco si è rilanciato alla grande dopo una stagione, la prima interista, del tutto deludente e senz’altro condizionata da guai fisici.
Come mezz’ala sinistra, dal 1′, dovremmo rivedere Mkhitaryan, a nostro giudizio contro il Napoli il migliore in assoluto della formazione di Chivu. L’armento è subentrato proprio al polacco in un momento di grossa difficoltà, tuttavia è stato bravo a dare ordine e geometrie alla squadra sfiorando il gol vittoria nei secondi finali.




















