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Clamoroso Juve, è addio prima ancora di cominciare: “Chiellini decisivo”

In casa bianconera va risolto il nuovo assetto della dirigenza che condiziona il futuro del club: per qualcuno c’è già aria di crisi

Non è di certo un bel momento per la Juventus, che vive uno dei periodi più complicati e incerti della sua storia recente. Il progetto Thiago Motta è naufragato dopo pochi mesi, correndo ai ripari con Igor Tudor. La qualificazione in Champions League è stata centrava, ma era il minimo sindacale. Soprattutto con il mercato importante fatto sia in estate che a gennaio. pur con qualche falla non indifferente. La Juve non è quasi mai stata in lotta per lo scudetto e nelle coppe ha fatto male: fuori ai quarti di Coppa Italia in casa contro l’Empoli, fuori in Champions League col PSV dopo essere stata costretta al playoff.

Giorgio Chiellini (Ansafoto) – calciomercato.it

Ora c’è il Mondiale per Club, dopo tra l’altro il qui pro quo tra Tudor e Giuntoli sulle tempistiche di un’eventuale conferma. Ma il punto critico del club bianconero in questo momento è soprattutto la dirigenza, che va incontro a una rivoluzione soprattutto nel comparto sportivo. Giuntoli ormai è al passo d’addio, dopo un confronto che qualcuno ha definito come molto duro con John Elkann. Al suo posto Giorgio Chiellini che avrà maggiori poteri decisionali, con il ritorno anche di Matteo Tognozzi. E poi Damien Comolli, appena dimesso presidente del Tolosa che dovrebbe assumere la carica di direttore generale.

Chielliini-Comolli, già aria di crisi. Carugo Campi: “Se resta uno non arriva l’altro”

A breve può arrivare la firma del francese. Insomma, di certezze proprio non ce ne sono. Anzi, c’è addirittura già chi lascia presagire un nuovo stravolgimento ancor prima che vada a segno il nuovo assetto. “O salta Comolli o salta Chiellini. O resta uno, o arriva l’altro”, questo lo scenario a sorpresa dipinto da Graziano Carugo Campi su X.

Due figure che quindi rischierebbero, secondo il giornalista, di andare da subito in conflitto. Tanto che “c’è bisogno di fare un vertice anti-crisi prima ancora dell’ufficializzazione dell’incarico”, riferendosi appunto alla firma dell’ex presidente del Tolosa. Una situazione difficilissima, in cui è molto difficile programmare il nuovo allenatore e di conseguenza il mercato. Tante teste, nuove e diverse, da mettere sulla stessa lunghezza d’onda. Nel frattempo, lo stesso Carugo Campi sottolinea che, senza Giuntoli, dovrebbero saltare anche “i prestiti di Veiga, Kolo Muani e Conceicao per il Mondiale per Club”. Tutti erano in parola col dt toscano che a breve dovrebbe salutare.

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