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“Vergognosa campagna mediatica”: inchiesta ultras, arriva il comunicato

Arriva il comunicato ufficiale sull’inchiesta di Milano: i tifosi rossoneri prendono posizione e vanno all’attacco

È ancora l’inchiesta di Milano a prendersi le prime pagine dei giornali. Le indagini, che riguardano il mondo ultras di Inter e Milan, vanno avanti ed ora arriva anche il comunicato della Curva Sud rossonera.

Milan, comunicato Curva Sud su inchiesta
Curva Sud (LaPresse) -Calciomercato.it

Una dura presa di posizione in cui i tifosi annunciano che non hanno intenzione di farsi da parte e che lo striscione Curva Sud continuerà a campeggiare sui gradoni di San Siro. Nella nota, pubblicata sulla pagina Instagram della curva milanista, si afferma che gli “accadimenti che hanno coinvolto le due Curve di Milano son profondamente diversi”. Quindi di sottolinea che il patto di non belligeranza stretto dalle due curve non è stato un mezzo per fare soldi: “È un accordo storico siglato dopo il mundialito del 1983 per evitare di avere una ‘guerra’ continua in città, in ogni dove, in qualsiasi momento della settimana tra milanisti e interisti”.

Un patto si legge ancora che “è stato portato avanti da chiunque abbia gestito nel tempo le due curve” senza alcun tipo fine speculativo o di lucro.

Inchiesta ultras, la Curva Sud prende posizione: “Mai gestito parcheggi”

Nel comunicato la Curva Sud torna a ribadire che non hanno fatto alcun affare nascondendosi dietro il tifo.

Milan, comunicato Curva Sud su inchiesta ultras
Tifosi Milan (LaPresse) – Calciomercato.it

“Non abbiamo mai gestito parcheggi, non abbiamo mai gestito baracchini, non abbiamo mai gestito bar – si legge -, non abbiamo ma ricevuto e soprattutto preteso biglietti dalla società, non abbiamo mai gestito cose al di fuori del mondo Ultras, non abbiamo mai compiuto atti d’intimidazione o violenza per accaparrarci profitti derivanti da attività tangenziali all’ambiente stadio”.

Per quanto riguarda i biglietti, la Curva Sud precisa che “ci siamo semplicemente permessi in alcune circostanze, di differenziare i prezzi tra chi c’è sempre stato e chi ha frequentato meno assiduamente”, senza però alcun tornaconto personale. Quindi l’utilizzo degli introiti: soltanto per coreografie, attività di beneficenza, tutela legale per episodi legati allo stadio o per contributi per le trasferte. Quindi il tifo organizzato milanista va all’attacco della “vergognosa campagna mediatica di giornali e tv che tendono a fare ‘minestroni’, infangando ragazzi al solo scopo di fare audience”.

Questo però non porterà all’addio: “La risposta se oggi sia il caso o meno di continuare sotto il nome di Curva Sud Milan è più che mai un sì”.

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