Terremoto nel calcio italiano, dimissioni UFFICIALI: c’è il comunicato

Terremoto nel calcio italiano con l’annuncio di ben quattro dimissioni: è arrivato anche il comunicato ufficiale

Un vero e proprio terremoto per il calcio italiano. All’indomani della chiusura del campionato di Serie A e in attesa di conoscere la ventesima squadra del prossimo campionato, è arrivato il comunicato ufficiale: si sono dimessi.

Terremoto Figc, quattro dimissioni
Logo Figc (LaPresse) – Calciomercato.it

Il riferimento va a quattro membri della Covisoc che hanno deciso di lasciare l’incarico come da comunicato diramato dalla Figc: “La presidente e tre componenti della Covisoc hanno rassegnato oggi nelle mani del presidente della FIGC Gabriele Gravina le loro irrevocabili dimissioni” si legge nella nota.

Le dimissioni saranno valida dal 30 giugno “una volta terminate le procedure di iscrizione ai campionati professionistici per la stagione 2024/25” e sono state presentate da Germana Panzironi (presidente Tar Abruzzo), Angelo Fanizza (magistrato Tar Lazio), Gianna Galluzzo (avvocato dello Stato) e Salvatore Mezzacapo (presidente Tar Campania – sezione Salerno). Tutti e quattro non faranno parte della Commissione di vigilanza per le società professionistiche, una decisione presa in seguito all’approvazione del Decreto Legge che istituisce la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche e che contestualmente sopprime la stessa Covisoc.

Figc, lasciano quattro membri della Covisoc

La scelta è stata fatta in quanto con l’intervento del Governo “sono venute a mancare le condizioni per operare”.

Figc, Covisoc: quattro dimissioni
Gravina (LaPresse) – Calciomercato.it

Panzironi, Fanizza, Galluzzo e Mezzacapo erano stati nominati all’unanimità lo scorso mese di novembre, insieme al Professor Giuseppe Marini ed avevano ancora tre anni di incarico. Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha voluto ringraziare i dimissionari “per la competenza e l’imparzialità che hanno mostrato sin dal primo giorno della loro nomina”, esprimendo il proprio rammarico per il fatto che “il mondo dello sport perda figure di così alto profilo”.

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