L’Italia di Mancini si sta preparando per la semifinale di Nations League; le convocazioni del tecnico hanno lasciato diversi dubbi
Il prossimo quindici giugno l’Italia di Mancini affronterà la Spagna nella semifinale di Nations League; una sfida diventata ormai un classico con le due nazionali ad essersi affrontate già all’Europeo (gara vinta dagli azzurri) e nella scorsa edizione della Nations quando, invece, ebbe la meglio la nazionale spagnola.
L’Italia, per tradizione, soffre tantissimo il gioco della Spagna; il possesso palla continuo manda in costante difficoltà gli azzurri che, per questo appuntamento, dovranno trovare le giuste contromisure. Sarà una sfida fondamentale considerando la necessità, per i campioni d’Europa in carica, di capire a che punto è il processo di crescita; la nazionale azzurra, infatti, è all’inizio di un nuovo ciclo il cui obiettivo è, obbligatoriamente, la qualificazione ai prossimi Mondiali.
Tornando al match con la Spagna, Mancini dovrà fare i conti con due assenze pesanti come quelle di Pessina e Berardi; un problema non da poco nonostante le alternative non manchino. Il problema, almeno per i tifosi azzurri, sono state le convocazioni del tecnico. Diversi i dubbi sulla presenza di Bonucci, reduce da una stagione non brillantissima con la Juventus tra prestazioni non all’altezza e diversi problemi fisici.
Una convocazione che in molti faticano a capire considerando anche la presenza di Mancini, Casale e Romagnoli; il centrale della Roma, sotto la guida di Mourinho, è cresciuto tantissimo mentre i due difensori biancocelesti sono stati tra i principali protagonisti nella rosa di Sarri.
Mancini e i dubbi sulle convocazioni: Zaccagni ancora a casa
Se i dubbi sulla convocazione di Bonucci sono tanti, i tifosi azzurri non riescono a spiegarsi il motivo che ha spinto Mancini a lasciare a casa Zaccagni; parliamo, infatti, del miglior esterno offensivo del campionato italiano. La sua stagione, con la maglia della Lazio, è stata a dir poco positiva e il suo contributo, per la qualificazione Champions dei biancocelesti, è stato fondamentale.
Giocatore abile nell’uno contro uno e in grado di saltare, costantemente, l’uomo; il suo apporto, in un reparto offensivo dove Mancini ha diversi problemi, poteva risultare determinante. Si fatica, onestamente, a capire il perché Zaccagni non sia stato convocato; l’esterno biancoceleste resta una validissima opzione in prospettiva futura e la speranza è quella di vederlo nelle prossime partite di qualificazione ad Euro2024. Restano comunque diversi dubbi sulla scelta di lasciarlo a casa considerando anche le condizioni di Chiesa; l’attaccante bianconero ha sì segnato contro l’Udinese mostrando una condizione fisica in costante crescita ma la stagione dell’ex Fiorentina non la si può definire positiva.




















