Juve fuori dalla Champions: “Ecco il primo effetto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:43

Dopo la penalizzazione in campionato per il caso plusvalenze, si temono anche possibili sanzioni da parte dell’Uefa

Il nuovo anno per la Juventus non si è certo aperto nel migliore dei modi. Dopo la sonora sconfitta in campionato per 5-1 con il Napoli e la penalizzazione di 15 punti subita in campionato per la vicenda plusvalenza, nella giornata di ieri ha fatto registrare un crollo verticale in borsa.

La Juve crolla in borsa a causa della Champions
John Elkann – Calciomercato.it

A spiegare tecnicamente quanto avvenuto, questo pomeriggio in diretta su Calciomercato.it in onda su TV Play, è intervenuto l’esperto Francesco Bertolino: “Il crollo di ieri è dovuto alla penalizzazione che ovviamente allontana la prospettiva della Champions League. Ne risentirebbero i ricavi della Juventus, ora vediamo la manovra stipendi cosa comporterà, poi c’è anche la questione del processo penale. Secondo me il rischio maggiore, percepito anche dalla maggior parte degli investitori, riguarda le eventuali mosse della UEFA. Di conseguenza credo che sia il motivo per cui il titolo è sceso, mentre prima era salito molto per i discorsi legati a Exor”.

Il giornalista di ‘Milano Finanza’ ha poi commentato il possibile delisting dalla borsa da parte della Juve:Tra gli addetti ai lavori sarebbe visto come mossa giusta, perché la discesa è stata importante e i costi sono molto elevati, sono rimaste in poche quelle quotate e probabilmente chi è uscito ha avuto ragione”.

Crollo in borsa della Juve: “Non ha molto senso in questo momento”

Bertolino ha poi previsto quelle che potrebbero essere le prossime mosse del club bianconero sul mercato dopo la nomina del nuovo Cda.

La Juve crolla in borsa a causa della Champions
John Elkann – Calciomercato.it

Questo il suo commento: “Alla luce del management nominato non credo che la Juventus porterà spese pazze. Exor è una società quotata e risponde a logiche diverse rispetto magari al proprietario del Manchester City. Bisogna portare utile. La vendita non la vedo come una possibilità a breve termine, l’anno prossimo saranno 100 anni di proprietà Agnelli, difficile vendano prima di quell’anniversario. Che possano entrare nuovi soci, ora si parla di nuovi soci anche per la Roma, se la Juventus si ritirasse dalla borsa probabilmente si agevolerebbe l’arrivo di nuovi soci per alleggerire il peso su Exor. Ora non è il momento adatto per operazioni”.

Infine, le prospettive secondo il giornalista sulle società di calcio quotate in borsa: “Ne sono rimaste veramente poche, qualche squadra portoghese, Lazio, Juventus e Manchester United, ma ci sono pochi scambi, non ha molto senso secondo me essere quotati in questo momento, non credo che a breve altre squadre si quoteranno”.