PAGELLE E TABELLINO LAZIO-MILAN 4-0: Pedro-Luis Alberto diavoli a quattro. Pioli, Dest-ini deboli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:41

Pagelle e tabellino di Lazio-Milan, match valido per la 19esima giornata del campionato di Serie A 2022/23

Pagelle e tabellino Lazio-Milan
Pioli – calciomercato.it

LAZIO

Provedel 6,5: poco impegnato, ma dà la sensazione costante di essere in partita.

Marusic 7,5: Sarri lo sguinzaglia sulle tracce di Leao, lui gli si incolla e lo ripaga con una prestazione clamorosa. Arriva sempre prima, è arcigno, non lo molla un secondo. Un ‘cagnaccio’. E sul 2-0 la firma è tanto anche sua. Dal 78′ Lazzari

Casale 7: prestazione di altissimo livello soprattutto di testa, intesa come mentalità e tenuta. Era un test importante, lo ha superato sbrogliando pure più di una situazione insidiosa.

Romagnoli 7: contro la sua ex società che forse lo ha lasciato andare un po’ troppo a cuor leggero. Condizione fisica top, testa e qualità pure. Al momento un acquistone. Insieme a Casale annulla Giroud.

Hysaj 7: dopo la bella partita del Mapei una conferma, Sarri gli dimostra fiducia anche in un big match e questo lo rinfranca, attento anche in area nelle chiusure. Decisivo il break sull’azione del rigore.

Milinkovic 8: gli mancava solo il Milan delle big, stasera ha completato la collezione. Si sblocca subito dopo un 2023 a rilento, è bravo a coordinarsi in una frazione di secondo e beffare Tatarusanu. Poi torna finalmente il vero Milinkovic anche nel resto delle giocate. Lucido nelle scelte come non gli succedeva da un po’. Dall’83’ Basic sv

Cataldi 7,5: leader silenzioso di un centrocampo che stasera gira a livelli eccezionali. A un tocco, due, è sempre preciso, anche in copertura sceglie costantemente la posizione giusta. Altra partita da incorniciare. Dall’87’ Marcos Antonio sv

Luis Alberto 8: con questo giocatore la Lazio può dire la sua contro chiunque. Una bellezza, è ovunque, si scambia in continuazione con Milinkovic, dà zero punti di riferimento, in tutte le fasi di gioco. Poi la chiude su rigore. Bello pure il velo sull’1-0, poi una serie di imbucate. Una perla l’assist per il poker.

Pedro 7,5: campione senza tempo, lo dimostra una volta di più. Imprendibile, sceglie la giocata giusta a velocità superiore, prende ‘botte’ ma non fa una piega. Si guadagna il rigore del 3-0 tra una magia e l’altra. Dal 78′ Romero

Felipe Anderson 7,5: qualche scelta sbagliata di troppo, ma anche tante cose molto buone. Poco cattivo nell’ultimo passaggio e davanti alla porta, ma entra comunque nei gol laziali. Può fare meglio. Freddo sul 4-0.

Zaccagni 8: momento di forma clamoroso, oggi è il solito diavolo a quattro contro il diavolo. Segna fortunosamente il 2-0, ma se lo cerca, perché è lì e sta davanti a Calabria che invece si addormenta.

All.: Sarri 8: forse la partita più bella della sua gestione, non tanto per difficoltà visto questo Milan, ma per costanza di qualità e ritmo, di continuità di testa e tecnica, di voglia e intensità. Partita che resterà comunque impressa in chi l’ha vista in tv o allo stadio. Questa Lazio è tanta roba e può puntare alla Champions. Il problema sarà tenere questo livello. E senza Immobile c’è vita.

MILAN

Tatarusanu 5: colpevole sul gol del 2-0, vero che il tiro era ravvicinato, ma qualcosa in più doveva fare.

Calabria 4: costantemente in ritardo su ogni chiusura e ogni duello con Zaccagni, si fa anticipare pure sul gol. Rincorre e basta, non si ricordano discese offensive. E sbaglia qualsiasi chiusura.

Kalulu 4,5: gli arrivano da tutte le parti, non sa dove girarsi. In ritardo su Pedro in occasione del rigore che chiude la partita, al bar pure sul gol del 4-0. Un disastro, anche se non tutte le colpe sono sue.

Tomori 5: la sua partita dura poco, ma fa in tempo a guadagnarsi l’insufficienza. Dal 23′ Kjaer 5: non è la sua partita, con certi ritmi non può esserlo. La Lazio gli fa fare una pessima figura.

Dest 3,5: già l’assenza di Theo Hernandez basterebbe da sola, se poi ci mettiamo un sostituto che non è neanche lontanamente adatto a pensare di prenderne il posto chiudiamo la faccenda. Marusic lo brucia sul 2-0, perde completamente la cognizione del luogo in cui si trova. Anche Pedro lo porta a spasso per il campo.

Bennacer 5: primo tempo corre a vuoto e stop. Nella ripresa è l’unico a suonare la carica, almeno ci prova. Ci mette un minimo di garra, di corsa, per poco non la riapre su punizione. Una goccia nell’oceano.

Tonali 4,5: pure lui oggi pessimo. Non azzecca una giocata, né con la palla né senza. Anche un po’ nervoso, certo le colpe non sono tutte sue ma la pressione funziona meno di zero e di raddoppi neanche l’ombra. Nessuno gli dà una mano.

Messias 4,5: evanescente, difficile appioppargli qualche colpa specifica. Non è all’altezza, questo si è capito. Ci prova ogni tanto, con umiltà, ma produce zero. Dal 59′ Saelemaekers 5: nervosissimo. E basta.

Diaz 5: qualche giocata degna di nota, ma buona solo per gli highlights e i video ‘Skills and goals’. Poi stop, non trova mai spazi e viene costantemente assalito. Dal 59′ De Ketelaere 4,5: è entrato?

Leao 5: orfano di Theo Hernandez, da subito però pare scarichissimo senza tanta voglia di incidere. Anche perché Marusic è una furia e gli morde le caviglie dal primo all’ultimo minuto. Qualche accenno, ma nulla di che. Dal 79′ Rebic sv

Giroud 5: sarebbe facile gettare la croce su di lui. Casale e Romagnoli non lo fanno neanche respirare, giocare palla a terra è impossibile con un centrocampo laziale indiavolato. Ma non gli arriva neanche mezzo pallone alto, può fare pochissimo. Dal 59′ Origi 5: l’occasione importantissima ce l’ha lui per provare a riaprirla, ma la sbaglia. Non era facile. Partita già compromessa.

All.: S. Pioli 3: la Lazio va al quadruplo del Milan, in balia dei biancocelesti dal primo all’ultimo secondo senza dare mai la sensazione di poter pensare di essere pericolosi. Non possono essere solo meriti della squadra di Sarri, perché i rossoneri scendono in campo senza nerbo, senza voglia, messi malissimo. Zero raddoppi, zero pressione, e non può ridursi tutto all’assenza di Theo Hernandez. Una serata che deve far preoccupare tantissimo il Milan, che così rischia pure la Champions.

Arbitro: Di Bello 5,5: partita corretta, neanche troppo dura. Non dà però mai l’impressione di averla in mano, i due gialli iniziali su Bennacer e Milinkovic-Savic sono netti ma lui ci mette una vita a darli. Poi interrompe inspiegabilmente la corsa di Luis Alberto verso la porta senza avversari. Non proprio benissimo.

Il tabellino di Lazio-Milan 4-0

Marcatori: 4′ Milinkovic-Savic (L), 38′ Zaccagni (L), rig. 67′ Luis Alberto (M), 75′ Felipe Anderson (L)

Ammoniti: Bennacer (M), Milinkovic-Savic (L), Kjaer (M),

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.
A disp.: Maximiano, Adamonis, Fares, Lazzari, Patric, Radu, Basic, Bertini, Marcos Antonio, Vecino, Cancellieri, Pedro, Romero.
All.: Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori (dal 23′ Kjaer), Dest; Bennacer, Tonali; Messias, Diaz, Leao; Giroud.
A disp.: Vasquez, Mirante, Kjaer, Thiaw, Gabbia, Bozzolan, Adli, Pobega, Krunic, Vranckx, Saelemaekers, Rebic, Origi, De Ketelaere.
All.: S. Pioli.

Arbitro: Di Bello; Assistenti: Tolfo e Galetto; IV Uomo: Abisso; VAR: Aureliano; AVAR: Paganessi.