Mourinho diventa CT: l’annuncio dello Special One

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:03

Jose Mourinho dal Giappone, dove la Roma è in tournée, ha parlato anche della possibilità di diventare ct

La Roma è arrivata ieri in Giappone per la tournée invernale, sicuramente interessante a livello culturale. Per la squadra di Mourinho una settimana di lavoro, con il primo allenamento svolto nella notte italiana (siamo otto ore indietro rispetto a Tokyo) e a seguire la prima conferenza stampa, alla vigilia della prima delle due amichevoli con Nagoya Grampos e Yokohama Marinos. In Asia come sappiamo non c’è Rick Karsdorp e manca pure Cristante, così come Wijnaldum, impegnato nella riabilitazione dopo l’operazione al polso.

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Mourinho © LaPresse

Gli altri, al netto dei giocatori in Qatar per il Mondiale, ci sono tutti e con loro pure diversi giovani della Primavera. Come Cherubini, Keramitsis e Tahirovic, molto apprezzati dallo Special One, considerando Tripi e Volpato ormai a tutti gli effetti elementi della prima squadra. Intanto i giallorossi hanno annunciato l’ingaggio di Ola Solbakken, che però non è partito per il Giappone, che sarà a disposizione dal 2 gennaio. Un’opzione in più per Mourinho sulla fascia destra, un vice Zaniolo. Di certo sul mercato ci sarà da sbrogliare più di una matassa, dalla cessione di Karsdorp con relativo sostituto, o magari un centrale di difesa o ancora un centrocampista. Tutti tasselli che il tecnico portoghese vorrebbe parecchio, ma che sarà complicato andare a prendere a condizioni favorevoli.

Roma, Mourinho CT del Giappone: ecco cosa ha detto il portoghese

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Mourinho © LaPresse

Come detto, intorno alle 4 del mattino italiane, Mourinho è intervenuto in conferenza stampa accanto a Nemanja Matic. E proprio a proposito dei tanti giocatori che la Roma sta cercando in Premier, la constatazione dello Special One è stata netta: “Non abbiamo la forza di andare a prendere calciatori in Premier. Abraham voleva mettersi in mostra. Matic ha 34 anni ed ha giocato nei club migliori, è tornato a giocare con me e per portare esperienza. Bisogna essere fortunati e avere giocatori con le giuste motivazioni e qualità. Noi allenatori le possiamo migliorare, ma non facciamo miracoli. Ognuno ha tutto nelle proprie mani”.

Argomento del giorno ovviamente anche la vittoria del Giappone contro la Germania: “Non ho visto la partita, ero a letto, la tv era accesa ma mi sono addormentato, ero distrutto. Complimenti al Giappone, ma non è una sorpresa così grande, è una buona squadra che sta crescendo. In Europa ci si concentra sulle individualità. Ho allenato i giocatori asiatici migliori e sono fortunato, hanno la giusta mentalità. Acquistare un giocatore giapponese? Se costa poco…” Torna a scherzare così Mourinho sulle possibilità economiche della Roma, a metà tra il messaggio alla società e la pura constatazione della realtà. Poi sulla possibilità di diventare addirittura ct della selezione nipponica: “Nel calcio mai dire mai, ma non penso che la nazionale giapponese abbia bisogno di me, ha allenatori di un certo livello. Nel calcio è difficile parlare di progetto, ma mi sembra difficile.