CM.IT | Roma, Dybala è pronto: Torino, poi il Qatar. Deciderà Mourinho

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:07

Il recupero di Paulo Dybala è fondamentale per la Roma per la Nazionale argentina. Arrivano grandi novità per le condizioni della Joya

Paulo Dybala è pronto. José Mourinho, nelle scorse ore, ha giustamente posto l’accento sull’inevitabile distrazione che sta portando tante stelle di tutti i campionati top a privilegiare il Mondiale alle porte rispetto agli ultimi impegni con i club.

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Dybala ©LaPresse

L’argentino, però, ha sempre avuto in mente un obiettivo chiaro nella sua road-map verso il Qatar: giocare contro il Torino, dare un segnale definitivo a Scaloni sul suo recupero, e poi vestirsi d’Albiceleste. Secondo quanto raccolto da Calciomercato.it, l’ex Juventus sta bene, ha lavorato col resto del gruppo e il suo eventuale utilizzo con i granata è nelle mani di Mourinho. Appare improbabile, in ogni caso (e anche se non ci fosse stato il Mondiale) lanciarlo dal primo minuto dopo un mese di stop, mentre un utilizzo a gara in corso è una soluzione senz’altro probabile. Oggi l’ex Juventus ha ripreso a lavorare con il gruppo in allenamento, ma chiaramente il suo rientro è stato parziale. I contatti con lo staff tecnico dell’Argentina vanno avanti quotidianamente sia con l’attaccante che con la Roma da settimane. E ora il ritorno della Joya è imminente.

Mourinho e l’Argentina hanno bisogno di Dybala: tutto pronto per il rientro

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Dybala ©La Presse

È passato poco più di un mese da quella maledetta serata contro il Lecce. Un rigore che per la Roma ha significato tanto in termini di punteggio, ma per cui l’esultanza è durata solo pochi attimi. Dybala, infatti, ha sentito subito un fastidio alla coscia sinistra, dopo aver calciato il penalty. Le sensazioni sono state immediatamente negative e la testa è finita alla stagione della Roma, che avrebbe dovuto fare a meno del calciatore con maggiore qualità in rosa, ma anche al Mondiale con l’Argentina. La Joya ha reagito come i grandi fanno, lavorando e sperando e il risultato ora potrebbe essere quello auspicato. La condizione non potrà essere delle migliori, ma l’Albiceste e ancor di più Mourinho hanno bisogno di lui, dei suoi sprazzi di talento puro e del suo magico mancino. E, finalmente, ora non è più utopia.