Caos Inter, Inzaghi avvisato: “Bisognava farlo prima”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18

Il tecnico nerazzurro ha ricevuto nuove critiche dopo la sconfitta incassata domenica sera contro la Juventus

Non c’è pace per Simone Inzaghi, finito nuovamente nel mirino di stampa e tifosi dopo l’ultima prestazione della sua Inter. Nonostante il primo tempo di controllo giocato contro la Juventus nel derby d’Italia della scorsa domenica sera, la sua squadra ha sciupato troppo e si è fatta trovare impreparata sulle ripartenze degli avversari nella ripresa.

Non solo Inzaghi, Moratti spiega: "Mancano calciatori di fantasia"
Simone Inzaghi ©LaPresse

Un passo falso inaspettato che ridimensiona nuovamente il lavoro svolto dal tecnico piacentino nelle ultime settimane. Proprio nel miglior momento della stagione, dopo quattro vittorie consecutive in campionato e la certezza di aver centrato gli ottavi di finale di Champions League, Simone Inzaghi si è ritrovato a dover assistere ai soliti errori della sua squadra in fase difensiva che hanno deciso il risultato finale.

Un problema che l’Inter si porta dietro da inizio stagione e che, come ammesso dall’ex presidente Massimo Moratti su ‘Sky Sport’, andava corretto in precedenza: “E’ da un po’ che capita, bisogna intervenire e si poteva fare prima. Il gioco non dispiace, ha giocato partite bellissime con squadre forti, poi quando si alza il livello in Italia stecca”.

Non solo Inzaghi, Moratti spiega: “Mancano calciatori di fantasia”

Non solo Inzaghi, Moratti spiega: "Mancano calciatori di fantasia"
Massimo Moratti ©LaPresse

Per l’ex numero uno dell’Inter, il vero problema della formazione nerazzurra potrebbe essere l’assenza di calciatori dotati di imprevedibilità: “Bisogna capire se non sia un problema dei giocatori che magari non si sentono all’altezza. I calciatori ci sono, manca un po’ di fantasia, il giocatore che può cambiare la partita con una giocata”.

Secondo Moratti, infatti, all’interno della rosa vi sono già calciatori di altissimo livello come Barella e Lautaro Martinez. Entrambi, però, mancano di quell’imprevedibilità che servirebbe oggi alla squadra di Inzaghi e che rende meno sorprendenti le giocate individuali contro grandi squadre come la Juve: “Spero tanto in Lautaro che ha molta classe, sta facendo molto bene anche Barella, ma essere sorprendenti è un’altra cosa, lì bisogna fare qualcosa. È a livello delle altre – ha chiuso l’ex presidente dell’Inter -, ma quando si gioca la partita decisiva perde qualcosa”.