“Partite serali vietate”: arriva la richiesta shock

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:13

La crisi energetica che attanaglia l’intera Europa, tocca anche il mondo del calcio: arriva una richiesta decisamente importante

Tutti gli italiani attendono, in questi mesi, con ansia e un po’ di paura le bollette del gas e dell’energia elettrica. Gli aumenti sono vistosi per le famiglie italiane, e non solo, causati dalla guerra in Ucraina.

"Partite seriali vietate": arriva la richiesta shock
Uno scorcio del prato di San Siro ©️ LaPresse

 Aumenti impressionati, per famiglie e aziende, alcune di quest’ultime impossibilitate a far fronte alle spese e, dunque, destinate alla chiusura. Una situazione difficilissima che sta investendo, in modo particolare, tutta l’Europa e che i governi dei vari paesi stanno cercando di fronteggiare in vista della stagione invernale ormai alle porte, nonostante le temperature di questi giorni. E, com’è normale che sia, si parla anche di calcio per quanto riguarda, soprattutto, l’energia elettrica. A scagliarsi contro il consumo energetico delle partite serali è il Codacons che, citando uno studio del ‘Wall Street Journal, parla di un consumo di 25 mila Kwh per un match in notturna in un grosso impianto sportivo, come ‘San Siro’. E la spesa si aggira sui 12 mila euro.

"Partite seriali vietate": arriva la richiesta shock
Luci a San Siro ©️ LaPresse

Da qui, parte la richiesta alla Lega Calcio: “Una vera e proprio follia per un solo incontro di calcio, considerato che equivale a dieci volte il consumo medio di una famiglia italiana in un anno – afferma il Presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli – È il momento che anche la Lega Calcio intervenga in questa situazione di enorme difficoltà, limitando al più possibile i consumi energetici. Purtroppo, in questo momento tutti dobbiamo fare dei sacrifici ed il primo passo sarebbe quello di vietare le partite serali spostando gli incontri in momenti della giornata in cui è sufficiente la luce solare.  Scriveremo alla Lega Calcio per chiedere un intervento deciso sul tema”. Difficilmente questa proposta verrà presa in considerazione, ma il Codacons promette battaglia.