“In lui rivedo Henry”: il paragone che fa tremare Leao

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:54

“In lui rivedo Henry”: il paragone che fa tremare Leao da parte del compagno di squadra al Milan. Le dichiarazioni del rossonero

Missione compiuta. Dopo lo Scudetto, il Milan di Pioli centra anche gli ottavi di finale di Champions League grazie al poker rifilato al Salisburgo. I rossoneri hanno superato il turno da secondi nel girone alle spalle del Chelsea e attendono ora l’avversaria degli ottavi.

"In lui rivedo Henry": il paragone che fa tremare Leao
Leao con la maglia del Milan © LaPresse

A ‘StarCasinò Sport’, uno dei grandi protagonisti del Milan, Fikayo Tomori, ha fissato gli obiettivi: “Il mio sogno è vincere lo Scudetto della seconda stella e la Champions League con il Milan”. Il difensore inglese non si pone limiti e, dopo il trionfo in campionato, vuole continuare a stupire anche in Europa. “Il segreto di questo Milan è la fame, la voglia di aiutarsi sempre e vincere tutti insieme. Riceviamo tanto sostegno dal mister, dallo staff, da Maldini, da Massara e dai tifosi. C’è un ottimo feeling: andiamo avanti tutti insieme. Questo per me, come giocatore, è ideale. Con quale compagno ho legato di più? Con tutti: il Milan è una famiglia!”, ha affermato l’ex Chelsea. Poi il paragone pesante su Leao.

Milan, Tomori si sbilancia: “In Leao rivedo Henry”

"In lui rivedo Henry": il paragone che fa tremare Leao
Tomori con la maglia del Milan © LaPresse

Tomori si è soffermato così su Ibra e Leao: “Ibrahimovic è una macchina e un ottimo professionista. Ho un rispetto enorme per lui: è un punto di riferimento straordinario per me. Leao invece è il giocatore che mi ha sorpreso di più: è così forte che nemmeno lui ha ancora capito le sue reali potenzialità. Il mio idolo d’infanzia era Thierry Henry: era diverso, giocava con i guanti e i calzettoni sopra il ginocchio. Rivedo un po’ della sua classe in Rafael”.

Infine, sugli avversari più temibili: “Ne dico tre: Lautaro, perché individua molti movimenti diversi per metterti in difficoltà, Abraham, perché mi conosce molto bene e da tanto tempo, e Vlahovic, perché con la sua struttura fisica è difficile da affrontare”. Dagli obiettivo personali e di squadra ai compagni: Tomori è sempre più leader del Milan di Stefano Pioli.