“Provo vergogna”: Agnelli irrompe in tv, annuncio su Allegri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:08

Le parole del presidente della Juventus al termine della partita con il Maccabi

Andrea Agnelli ha parlato dopo Maccabi-Juventus a ‘Sky’. Queste le sue parole:

Agnelli conferma Allegri
Agnelli

“Oggi è una serata difficile, è un periodo difficile, uno dei più difficili. E’ il momento dell’assunzione delle responsabilità e sono qua per questo. Provo vergogna per quello che sta succedendo, sono arrabbiato, ma sono consapevole che il calcio è uno sport di squadra, si vince e si perde in undici”

ALLEGRI – “Non è la questione di una persona sola. E’ una questione di gruppo e da questo dobbiamo ripartire. La seconda parte della stagione ci dovrà vedere protagonisti”.

CAPELLO – “Ho visto anche dei grandi ritorni. Parlare di analogie è difficile. E’ un problema di gruppo, parliamo di atteggiamento generale, di tante partite con squadra che avrebbero dovuto essere abbordabili. Dobbiamo fare gruppo, sapendo che c’è anche da provare vergogna, chiedere scusa ai tifosi che fanno fatica a girare per strada e questo bisogna capirlo. Dobbiamo fare una profonda riflessione per cercare di raggrupparci perché sappiamo che le qualità le abbiamo tutte, sia individuali che come gruppo”.

Agnelli conferma Allegri: “Resterà l’allenatore della Juventus”

L'intervista di Agnelli dopo Maccabi Haifa-Juventus
Agnelli © LaPresse

CONTRATTO ALLEGRI – “Siamo fuori linea. Sto parlando di gruppo, non ci sono responsabilità individuali. Non può essere colpa dell’allenatore se non si vince un tackle. Le verifiche si fanno a fine anno, faccio fatica a pensare un cambio in corsa alla Juventus. Allegri è l’allenatore della Juve e rimarrà. Parliamo di un gruppo di 80-90 persone che deve avere una capacità di raggrupparsi e rimettere in campo le capacità che questa rosa ha”.

MERCATO – “Alcune volte i giocatori in un gruppo non riescono ad emergere. Abbiamo Soulé, Fagioli, Vlahovic che rappresentano il futuro. È un gruppo di 80 persone che deve ritrovare quella compattezza che permetta di mettere in campo le qualità che ci sono

RITIRO – “Non sono io, verrà più tardi Allegri a cui spetta la gestione della squadra. Una cosa fondamentale è il rispetto dei ruoli. Io ne faccio un discorso collettivo”.