Maldini a sorpresa sul mercato del Milan: “Dopo Vlahovic ho detto no”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:59

Paolo Maldini è tornato a parlare sullo scudetto vinto e sul mercato estivo: “Botman avrebbe terminato il nostro budget”

La scorsa stagione è stata a tinte rossonero, con il club meneghino che è arrivato a vincere lo scudetto al termine di una grande cavalcata. Merito del lavoro di Stefano Pioli, ma anche di quanto fatto da Paolo Maldini e Frederic Massara: nuovi retroscena sul mercato del Milan.

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Paolo Maldini © LaPresse

Al ‘Festival dello Sport’ organizzato da ‘La Gazzetta dello Sport’ è intervenuto anche Paolo Maldini, che ha parlato anche dei primi mesi da dirigente: “Quando ho firmato per il Milan, i momenti di difficoltà ci sono stati. Non mi sentivo né pronto né adeguato, Leonardo mi ha insegnato veramente tanto, di calcio e di vita”. Poi, il momento più bello: “La giornata dell’ultima partita a Sassuolo più la festa in piazza Duomo”.

L’ex capitano rossonero ha raccontato anche quali sono state le prime operazioni di mercato che ha portato a termine: “Il primo acquisto reale è stato Krunic con cui eravamo già d’accordo l’anno precedente ed è stata la prima cosa che ho fatto da solo. Per Theo Hernandez siamo andati prima a parlare con il Real Madrid, con Theo ho usato le stesse parole che userei con mio figlio. Un pochino con i miei calciatori sento questo rapporto padre-figlio, so benissimo quali sono le difficoltà a cui si va incontro a quell’età”. Anche sul mercato di gennaio sono arrivati diversi retroscena.

Calciomercato Milan, Maldini: “Dopo Vlahovic potevamo avere un extra budget, ma ho detto no”

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Dusan Vlahovic©LaPresse

L’anno scorso il Milan è riuscito a vincere lo scudetto, nonostante la decisione di non intervenire sul mercato a gennaio. Paolo Maldini ha raccontato come è maturata quella scelta: “Non ero sicuro di poter vincere lo scudetto, ma ci credevo: so cosa vale la squadra. Questa cosa qua l’ho detta a Natale, non avevamo budget per il mercato: la Juventus aveva preso Vlahovic, l’Inter Gosens, allora un piccolo budget è venuto fuori. Io ho detto: “Non lo voglio, siamo forti così”. Da lì…” gli uomini di Stefano Pioli non si sono più fermati ed è arrivato il tricolore.

Riguardo al mercato estivo, invece, Maldini ha rivelato: “Il mercato è dinamico. Noi abbiamo provato a prendere Botman prima di Charles De Ketelaere, che avrebbe esaurito quello che era il nostro budget e avremmo virato su altri calciatori per quel ruolo lì. Tra le nostre idee a maggio e quello che è successo alla fine non c’è quasi un filo conduttore. A questo punto del nostro cammino non dobbiamo prendere giocatori medi, ma di grandissima prospettiva: Charles è uno di questi. È un 2001, ha fatto vedere cose importanti in Champions. C’è bisogno di tempo, so che il tifoso e i giornali non aspettano, ma noi dobbiamo aspettare. Io faccio l’esempio di Platini che alla Juventus per i primi sei mesi non ha fatto bene, poi è tornato a vincere tutto. Un 2001 non è pronto per farsi carico di tante responsabilità in un club come il Milan, questo equilibrio dobbiamo darlo noi. Sappiamo quali sono le strade per portare a crescere i giovani. Sui giovani si fanno delle scommesse, non tutte si vincono ma su di lui abbiamo davvero pochissimi dubbi”.