Inzaghi non ha scampo, la voce è unanime: “Esonero!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

L’Inter ‘floppa’ di nuovo e Simone Inzaghi finisce sul banco degli imputati: la decisione è senza appello

L’Inter esce nuovamente con le ossa rotte da uno scontro diretto in questa stagione, confermando un trend negativo anche a livello di gioco. Un blackout di mezz’ora, come ha sottolineato Simone Inzaghi, che però lascia i nerazzurri già staccati dalle prime della classe e indietro negli scontri diretti. E proprio nel derby contro il Milan, che alla fine ha meritato di tornare a casa con una gioia enorme.

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Simone Inzaghi © LaPresse

Tante lacune, squadra poco organizzata e centrocampo che non incide. Gli uomini chiave, Lautaro Martinez a parte, stanno deludendo e adesso comincia il periodo complicato, uno dei tanti di questa stagione. L’Inter è chiamata al primo tour de force che partirà dalla supersfida contro il Bayern Monaco, di nuovo da affrontare senza Romelu Lukaku. Le critiche alla squadra sono state poi indirizzate dai tifosi in gran parte proprio a Simone Inzaghi, che sarebbe colpevole di aver sbagliato la formazione iniziale e non aver saluto replicare ai colpi del Milan.

Inzaghi sotto la lente dopo il derby: i tifosi non gli lasciano scampo

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Simone Inzaghi © LaPresse

I tifosi dell’Inter sono arrabbiati con i giocatori sicuramente, ma anche con il proprio allenatore. Simone Inzaghi non ha conquistato la piazza in questa prima parte di campionato. Siamo ancora agli inizi, ma i nerazzurri hanno all’attivo già due sconfitte in cinque partite. I ko entrambi brucianti in quanto scontri diretti, con tanto di derby, ma anche le vittorie non hanno mai convinto fino in fondo. Con il Lecce, come con la Cremonese e con lo Spezia.

Anche per questo, sul nostro account Twitter abbiamo chiesto agli appassionati cosa dovrebbe fare l’Inter con il mister piacentino. Tre opzioni, ma la vittoria finale non sorride all’ex Lazio. Una domanda tanto semplice, quanto di difficile risposta in questo momento: “Inzaghi merita ancora la fiducia della società?” Una corsa combattuta, ma ad avere la meglio in maniera netta è la soluzione drastica: “No, è da esonero” con il 39,7%. Il 33,8% intende aspettare e cambiare guida solo se il trend dovesse ancora essere negativo. Il 26,5% sceglie la via della clemenza, con le responsabilità che sarebbero da attribuire a qualcun altro. Leggasi società.