Incubo Inzaghi, l’Inter ha due rimpianti sul calciomercato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:48

L’Inter di Simone Inzaghi ha preso forma, tra mille difficoltà, sul calciomercato. Ai nerazzurri, però, restano due rimpianti

Stesso spiaggia, stesso mare e per l’Inter anche stesso calciomercato. I nerazzurri hanno vissuto l’ennesima sessione all’insegna della ‘sostenibilità economica’.

L'Inter e Inzaghi hanno un doppio rimpianto che non si cancella
Inzaghi ©️ LaPresse

Un far quadrare i conti che è figlia dei diktat di Suning e delle esigenze di bilancio. Fin dall’inizio di giugno, infatti, la linea è stata chiara: non si può assolutamente spendere e spandere, ma bisogna invece costituire un tesoretto da 60 milioni di attivo. Poi c’è stato il botto, il ritorno di Romelu Lukaku che comunque ha un peso importante sugli equilibri della Serie A e la corsa scudetto. Anche Henrikh Mkhitaryan rappresenta un colpo importante per qualità esperienza, come i giovani Raoul Bellanova e Kristjan Asllani. Scommesse, ma che in futuro potrebbero rappresentare molto di più. Poi, però, sono arrivate le note dolenti: proprio quando gli arrivi di Paulo Dybala e Gleison Bremer sarebbero stati gli acquisti ideali per completare una rosa da sogno, le mancate cessioni e quegli stessi parametri economici da rispettare hanno avuto il sopravvento. Il difensore è passato, a suon di milioni, alla Juventus, mentre la Joya ha accettato la Roma. È vero che alla fine la tanto temuta cessione di un big non è arrivata, ma diversi reparti sono rimasti a corto di calciatori preziosi nell’anno dei Mondiali, e quindi congestionato di impegni per tutti i club.

L’Inter e Inzaghi hanno un doppio rimpianto che non si cancella

L'Inter e Inzaghi hanno un doppio rimpianto che non si cancella
Dybala ©️ LaPresse

Il primo dei rimpianti nerazzurri è, quindi, proprio quello di Dybala. Corteggiato a lungo, e con un rapporto meraviglioso con Beppe Marotta, la Joya è sfuggita dopo l’arrivo di Lukaku. Ora il belga è infortunato e sarà costretto a saltare diverse partite fondamentali per Inzaghi, su tutte il derby contro il Milan e l’impegno in Champions League contro il Bayern Monaco. Insomma, il tecnico avrà a disposizione ‘solo’ Lautaro Martinez, Joaquin Correa ed Edin Dzeko, che non sono così tanti, visto che si giocherà ogni tre giorni. Avere una Joya in più da schierare sarebbe stato un problema graditissimo per il tecnico ex Lazio, anzi una soluzione.

Se l’attacco, quindi, è una nota dolente, lo è ancora di più la fascia sinistra. La partita contro gli uomini di Maurizio Sarri è stata la dimostrazione che Robin Gosens non è ancora pronto, dopo un anno in cui praticamente non ha mai giocato. E anche Federico Dimarco, pur avendo un mancino invidiabile, non è Ivan Perisic per dribbling e fase difensiva. Inzaghi, a questo punto, non può far altro che lavorare sulla rosa e far crescere i calciatori che ha a disposizione, ma con Dybala e il croato, ora al Tottenham, la storia sarebbe potuta cambiare. Soprattutto a lungo termine.