Zaniolo-Chelsea, la verità sull’affondo dei ‘Blues’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:01

Zaniolo avrà bisogno di tre settimane per tornare nella disponibilità di José Mourinho

E’ il tempo necessario per superare il problema alla spalla occorso nel match contro la Cremonese. Abbiamo tutti visto un giocatore differente da quello che nella scorsa stagione sfidava la sfortuna e un po’ anche se stesso nel vivere l’annata successiva al doppio, grave infortunio ai legamenti crociati delle ginocchia.

Zaniolo e la Roma: un futuro che va ancora scritto del tutto
Nicolò Zaniolo ©LaPresse

Si è presentato tirato a lucido, dimagrito, magari ogni tanto con quel suo incedere alla scelta più egoistica quando c’è da concludere l’azione, ma nel giocatore di talento c’è anche questo, va messo nel conto. E comunque tutto non come accadeva qualche mese fa, quando forse troppe insicurezze lo attanagliavano a livello personale. La prima: potersi rivedere al top come invece sta dimostrando di essere.

Questo nuovo stop è niente rispetto a quello che purtroppo Zaniolo ha patito da quando è a Roma, lui mentalmente lo ha già superato affidandolo maldestramente all’archivio dei “gufi” (li ha chiamati così sui suoi profili social). Resta sullo sfondo il tema dei temi, che a otto giorni dalla fine del mercato sembra in qualche modo essere ancora di attualità: la Roma e Zaniolo. Eccolo il tema? Cosa doveva succedere, cosa accadrà. L’intertempo tra la fine della scorsa e l’inizio di questa è stato quello dell’aria d’addio e il suo arrivo al raduno aveva il volto tempestoso e cupo di chi si sentiva altrove. Poi le parole private di Pellegrini e Mourinho, lo stare in gruppo, il tempo che passava senza soluzioni alternative (perché questo è) hanno fatto il resto. E Zaniolo si è risentito dentro la Roma.

Calciomercato Roma, Zaniolo tra rinnovo e sirene inglesi

Zaniolo e la Roma: un futuro che va ancora scritto del tutto
Nicolò Zaniolo ©LaPresse

Il percorso di questi mesi non può però non aver lasciato tracce. Nel senso che quel che resta è la sensazione che se maturasse un’offerta vera in questi giorni, probabilmente Zaniolo e la Roma la prenderebbero in considerazione. Anche le parole recenti di Mourinho e Tiago Pinto prima della gara con la Cremonese non hanno proprio cementato il futuro immediato di Zaniolo a Roma. “Non so se rimane, dovete chiederlo a lui e al general manager. Sarei contento se rimanesse. Per noi è importante”, così ha parlato il tecnico portoghese. Il gm giallorosso invece ha decantato il nuovo Zaniolo, quello di questa stagione ma alla domanda diretta se questo significhi metterlo al centro del progetto Roma è stato più evasivo. “Qui in Italia bisogna stare attenti a come si parla se no si viene travisati. Del mercato parleremo il 2 settembre ora c’è una partita”.

Insomma, avanti insieme con una piccola riserva. Anche perché il tema del rinnovo del contratto resta sempre in piedi e non è di facile soluzione ricordando la forbice tra richiesta e offerta. Sullo sfondo tante squadre che in realtà con una offerta vera e proprie non ci sono mai state: la Juventus, il Tottenham, recentemente il Chelsea sul quale oggettivamente si sono trovati meno riscontri ancora che sulle altre due in passato. Il quadro è questo, non nitidissimo: se al 2 settembre la Roma e Zaniolo si risveglieranno insieme (e questo sembra plausibile al 90 per cento adesso) sarà per vivere una stagione in cui provare a vincere ancora. Quel 10 per cento che resta è affidato all’imprevedibilità del mercato. E l’attesa (da una parte e dell’altra) è silente.

Giorgio Alesse