La Juve non molla lo United: ultima mossa ‘disperata’ e nuova offerta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:04

La Juventus tiene calda la pista che porta al Manchester United: dopo Rabiot, offre una nuova trattativa

La Juventus sta provando in tutti i modi a liberare un tassello a centrocampo e avere più libertà di manovra per il colpo Paredes. Alla fine del mercato mancano un paio di settimane, ma per i bianconeri la sessione è ancora nel suo punto nevralgico. Dopo la prima parte che ha visto l’arrivo di Di Maria e Pogba insieme a Gatti già preso a gennaio, poi quello di Bremer e Kostic. E ora Allegri aspetta con ansia un altro rinforzo in attacco, in grado di alternarsi con Vlahovic, ma anche di giocare al suo fianco e cambiare caratteristiche offensive. Uno alla Morata, che però è diventato uno alla Depay.

Nedved e Cherubini
Nedved e Cherubini ©️ LaPresse

La Juve, come vi abbiamo raccontato in serata, ha trovato l’accordo con l’agente dell’olandese ma manca ancora quello col Barcellona che vorrebbe una percentuale sulla rivendita o un bonus sul rendimento. Non solo, perché da sbrogliare c’è sempre anche la trattativa Paredes, da tempo rinforzo designato per il centrocampo ma per cui – preferibilmente – serve prima una cessione nello stesso reparto. Prima Arthur, che però è complicato da piazzare, poi Adrien Rabiot. L’affare col Manchester United era sulla strada giusta, poi mamma Veronique ha fatto saltare il banco lasciando il francese a Torino. I bianconeri, però, avrebbero provato a sfruttare il tavolo già apparecchiato con i Red Devils in altro modo.

Juventus, offerto McKennie al Manchester United: la risposta dei Red Devils

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McKennie © LaPresse

Secondo il ‘Daily Telegraph’, la Juventus avrebbe offerto al Manchester United il cartellino di Weston McKennie. Un giocatore che, però, gli inglesi hanno gentilmente rifiutato. Quella dell’americano non è una pista che interessa alla società e a ten Hag: l’obiettivo primario è un centrocampista con caratteristiche diversi, un numero ‘6’ che quindi possa giocare davanti alla difesa e sia più strutturato fisicamente. In questo senso Rabiot, soprattutto per questioni atletiche, si avvicinava di più a questo profilo mentre McKennie ha attitudini completamente differenti. L’ex Schalke è giocatore che è solito inserirsi in area, giocare quando possibile a ridosso dell’area e ha doti più offensive che di rottura. Lo dimostra anche la sua duttilità, che però lo porta più che altro a giocare da esterno di centrocampo, come accaduto spesso alla Juventus.