Ancelotti lascia tutto aperto, ma per il Milan è solo una suggestione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

Il Milan non ha ancora chiuso il suo mercato, un obiettivo si allontana: le parole dell’allenatore

Il Milan ha esordito alla prima giornata di campionato con una vittoria pirotecnica contro l’Udinese. Due gol subiti, elemento di rottura rispetto alla scorsa stagione di clean sheets, ma anche quattro segnati. Nonostante le assenze di Tonali, Ibrahimovic e Giroud (entrato a gara in corso).

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Paolo Maldini © LaPresse

In avanti i segnali rossoneri sono stati importanti, ma è innegabile che nella rosa a disposizione di Pioli manchino ancora dei rinforzi. I tre ruoli sono quelli di difensore centrale, mediano e magari esterno offensivo destro. Al momento, però, Paolo Maldini lavora soprattutto sui primi due. Sulla trequarti è arrivato De Ketelaere, Rebic ha dimostrato di essere già affidabile anche da punta centrale, con qualche difficoltà arrivata sulla destra con Messias. Il brasiliano non ha convinto, si è fatto anticipare da Masina sul secondo gol. Ma la priorità del Milan restano il centrale (vedi Diallo) e il centrocampista (Onyedika). Maldini e Massara non disdegnano il grande colpo a sorpresa, di quelli che improvvisamente alzano ulteriormente il tasso tecnico della squadra. Solo a patto che ci siano le condizioni giuste e favorevoli.

Un vecchio pallino è Marco Asensio del Real Madrid, inseguito a lunghissimo dal Milan così come dalla Juventus e da altri club esteri. Ieri nell’esordio vittorioso dei Blancos in rimonta in casa dell’Almeria, il centrocampista offensivo è rimasto in panchina per tutta la partita. Carlo Ancelotti ne ha parlato nella conferenza postpartita: “Asensio è un giocatore del Real Madrid e fino a quando sarà qui lo considererò un giocatore del Real Madrid e giocherà. Bisogna tenere conto di quello che ha fatto l’anno scorso, ha segnato molti gol. È un giocatore importante. Dobbiamo aspettare il 31 e vedere cosa succede“. Lo spagnolo ha un contratto in scadenza nel 2023, non è una prima scelta anche se Ancelotti ha sempre parlato benissimo di lui.

Ma tenere in panchina un giocatore così non è semplice, per cui tutte le porte restano aperte. Il Milan ci ha già pensato a giugno, ma è molto difficile assistere a un ritorno di fiamma in questi ultimi giorni di mercato. Il calciatore piace, e non potrebbe essere altrimenti, ma le priorità di Maldini sono altre e sulla trequarti Pioli è abbastanza coperto. A maggior ragione dopo la grande prestazione di Brahim Diaz, che sembra aver dato un segnale a tutti i naviganti. Asensio è destinato a restare una suggestione. Resta in ballo, a questo punto, l’ipotesi estero, in particolare la Premier League.