TV PLAY | Juventus nel caos, Imborgia: “Così può essere un problema”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50

Le parole di Antonino Imborgia, procuratore ed ex dirigente, intervenuto a Calciomercato.it in onda su TvPlay

Da Lucca all’Ajax ai giovani italiani che scelgono l’estero. Antonino Imborgia, agente ed ex dirigente, ha parlato a Calciomercato.it in onda su TvPlay.

Imborgia
Imborgia a TV PLAY

CALCIO ESTIVO – “Non ho guardato le partite se non quelle di Coppa Italia che sono vicine a quelle vere. Mi sembra un po’ troppo presto per esprimere giudizi, ci sono i carichi di lavoro che possono essere anche smaltiti rapidamente in vista dell’esordio, basta programmare bene gli allenamenti. Secondo me la Juventus ha una buona squadra e Allegri è un ottimo tecnico, la società diciamo che non sta costruendo ma prendendo solo giocatori già pronti, questo può essere un problema”.

LUCCA – “Il calcio è così, un po’ di tempo fa l’Ajax ha chiesto la disponibilità e gli è stata data, hanno però chiesto anche tempo e quello invece non potevamo darlo. Poi per una serie di circostanze in realtà il tempo c’è stato perché abbiamo fatto una trattativa abbastanza lunga con il Bologna, come da consuetudine delle squadre italiane, non per polemica, che tendono a partire piano nelle trattative per poi accelerare. Alla fine l’Ajax si è rifatto avanti e ha definito il tutto senza fare sgarbi a nessuno, è stata una cosa repentina ma solo a livello mediatico. E’ stato un lavoro sottotraccia, inizialmente non una trattativa concreta poi sì. E’ stato il ragazzo che ha fatto sì che la trattativa con l’Ajax durasse poco, per un classe 2000 è una squadra al top”.

RITORNI IN A – “Sì mi aspettavo tutti questi ritorni perché noi più di altri abbiamo subito il peso della pandemia. Abbiamo un fardello importante, se vai a guardare questo mercato è tecnicamente importante, ma sotto il profilo della programmazione è un mercato fatto come si può. Roma? Ha fatto il mercato che può fare, solido sotto il profilo tecnico, l’anno scorso ha preso un centravanti importante e giovane, quest’anno ha preso Dybala, vedo che sta provando a rinforzarsi dietro, si è rinforzata in mezzo con Wijnaldum. Sul mercato poi pesa il fascino che ha Mourinho”.

Serie A, Imborgia a TV PLAY: “Il Milan è il club che lavora meglio”

INTER E JUVENTUS – “All’Inter non manca nulla, ha perso un bel pezzo di Scudetto a Bologna, non mi sembra gli manchi effettivamente qualcosa. Alla Juventus manca di riprendere il trend che gli appartiene. Come quando inizi a vincere partite anche quando non lo meriti, l’anno scorso la Juventus spesso ha perso partite che non meritava di perdere. Non vedo tutte queste differenze con le altre, sta vivendo secondo me semplicemente un periodo di rincorsa lato risultati”.

Maldini
Maldini © LaPresse

LUCCA SASSUOLO A GENNAIO – “Lucca non solo era vicino al Sassuolo, era stato venduto al Sassuolo, c’erano già le visite mediche programmate. Poi c’è stato un ripensamento, condivisibile, da parte dell’azionista di maggioranza del Pisa e c’è stato un contrordine. Si voleva provare ad arrivare in alto in Serie B e si è fatto questo tipo di scelta”.

I GIOVANI CHE SCELGONO L’ESTERO – “E’ un problema anche economico, mi dovete dire chi può spendere in Italia i soldi che sono stati spesi in Premier per Scamacca. In Italia si fanno comunque mercati importanti, ma con fatica, perché la disponibilità che c’’era precovid non c’è più. Le difficoltà dell’Inter per esempio vengono manifestate spesso. Il Milan identico, è quella che sta lavorando meglio di tutti perché sta lavorando da squadra, non è sempre la disponibilità economica che ti fa vincere, aiuta molto, ma ci possono anche essere altre cose. L’anno scorso era bello vedere Pioli girarsi verso la tribuna esultare verso Maldini e Massara, non credo che questa condivisione ci fosse anche altrove. Per esempio a Napoli questo non è successo. L’esempio è che una squadra come il Palermo, che era sesta o settima per potenziale tecnico in C, con la forza del gruppo è arrivata alla promozione. Secondo me è quello il di più, poi è chiaro che all’estero c’è un potere economico maggiore dato da diritti tv, merchandising etc… noi dovremmo iniziare a lavorare per colmare questo gap”.