Galliani lancia il Monza: “Prima Ranocchia, ora Cragno” | Poi il messaggio al Milan

Adriano Galliani sta preparando un mercato importante per il Monza, con un’ammissione anche su Pessina: “Non è semplice”

Una delle favole più belle a cui assisteremo nel prossimo campionato è quella del Monza di due mostri sacri del calcio italiano come Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.

Galliani lancia il Monza: "Prima Ranocchia, ora Cragno" | Poi il messaggio al Milan
Adriano Galliani ©LaPresse

Questa mattina il celebre dirigente sportivo ha parlato ai microfoni di ‘Radio Anch’io Lo Sport’, esprimendo ancora una volta tutto il suo entusiasmo per la promozione ottenuta. “Come sto? Molto bene, dalle 23,12 del 29 maggio sto benissimo. È un’unicità aver portato il Monza in Serie A, inseguivamo questo sogno da 110 anni. Il Monza è nato il primo settembre del 1912 e sono tanti anni che tifo questa squadra”.

Oltre a questo, Galliani ha parlato anche dei lavori all’U-Power Stadium: “I lavori per lo stadio sono la riapertura per la tribuna est, che è chiusa ormai da vent’anni. Stiamo lottando contro il tempo per aumentare la capienza oltre i 10 mila posti, bisogna dotare di tornelli tutta la recinzione dello stadio. È un lavoro molto complesso perché i materiali non si trovano. Speriamo di riuscire ad arrivare ai 16mila spettatori. Poi se resteremo nella massima divisione, l’anno prossimo cominceremo i lavori per fare un nuovo stadio. Quello più simile al prossimo stadio del Monza è la Dacia Arena”.

Riguardo agli obiettivi per la prossima stagione, poi, anche qui non ci sono troppi dubbi. “L’obiettivo del Monza per questa prima stagione è assolutamente la salvezza. Il mantra che ripeto a tutti è “Ci abbiamo impiegato 110 anni per andare in A, non vorrei impiegare un anno solo per tornare in B”.

Galliani sul Monza e la sfida al Milan: “Sarà un avversario particolare”

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Galliani (Calciomercato.it)

La prossima stagione sarà un unicum nella storia del calcio, perché sarà inframezzata da un Mondiale. Anche per il Monza, questo, significherà un cambio di strategia dice Galliani. “Io credo che il Monza dovrebbe pagare un po’ meno degli altri la sosta, perché a parte il mercato dovremmo avere meno giocatori impegnati. Dovremo fare una seconda preparazione, per noi sarà soprattutto una sosta. È un’incognita e una novità per tutti, ci saranno due preparazioni. Però io credo che una neo promossa debba sopperire con la forza e con la corsa il minor tasso tecnico rispetto alle big”.

Adriano Galliani, poi, ha fatto il punto sul mercato dei brianzoli. “Noi abbiamo fatto un’operazione definita e depositata con Ranocchia. Oggi Cragno effettuerà le visite mediche, quindi se tutto andrà bene firmeremo il contratto. Pinamonti e Joao Pedro sono difficili per i costi che implicano, ma noi tendenzialmente vorremo un gruppo italiano”. Le difficoltà, però, sono molte. “Purtroppo il Monza può mettere solo 21 giocatori che siano nati prima del 2000 e non essendo nemmeno stati neppure in B per 20 anni, in tutta Italia c’è solo un giocatore allevato dal Monza che è Matteo Pessina. Peraltro, molto difficile da raggiungere per una serie di motivi economici. Noi dobbiamo per forza inserire dei 2000/2001, per gli over 2000 dobbiamo vedere. Non è un problema specifico di Sampirisi, ma di tutti. Le altre squadre riescono a fare una lista da 25, noi invece la faremo di 21”

Riguardo alla sfida romantica con il Milan, poi, il ‘Condor’ non ha negato l’emozione. “Abbiamo 19 avversari, lasciamo stare il Milan perché 31 anni di Milan hanno scolpito nel cuore del Presidente Berlusconi e del sottoscritto i colori rossoneri. Certo io da bambino ero tifoso del Monza, poi Milan e poi ancora Monza. Il presidente Berlusconi era tifoso del Milan, poi Milan e ora Monza con grande passione. È difficile per noi vedere il Milan come un avversario normale, saranno partite particolari. Io ho un posto fisso allo stadio di San Siro che spero mi venga dato anche quest’anno, ho detto a Maldini che lì voglio andare e non voglio andare dove stanno le squadre avversarie”.

Infine, Galliani ha riservato un messaggio anche per ‘Gigio’ Donnarumma. “Il suo addio al Milan? Fui dispiaciuto e non per la scelta di Maignan, che avevo capito si trattasse di un grande portiere. Avendo preso a 14 Gigio Donnarumma con l’aiuto di Mario Bianchessi, che all’epoca era il responsabile dell’attività di base, romanticamente fui dispiaciuto. Oggi auguro a Gigio ogni fortuna, certamente Maignan è stato uno dei giocatori che ha fatto vincere il campionato al Milan”.