Tensioni al Milan, Cerchione si dimette dal CdA: cessione del club in Tribunale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:20

Piccole scosse di assestamento in casa Milan dopo l’ufficialità di RedBird. Questa mattina Salvatore Cerchione si è dimesso da consigliere di amministrazione del Milan: la situazione è in divenire 

Risale ad una decina di giorni fa la cessione del Milan da Elliott a RedBird, ennesimo passaggio epocale della storia recente del club rossonero, tornato proprio quest’anno sul tetto d’Italia con lo scudetto. Le acque però sono già mosse per ciò che concerne le vicende societarie del club meneghino. Secondo quanto sottolineato da ‘La Gazzetta dello Sport’ Salvatore Cerchione, che fino a questa mattina era membro del CdA, nei prossimi giorni potrebbe aprire un fronte con causa in un tribunale italiano.

Milan, Cerchione si dimette dal Cda: tensioni
Casa Milan ©LaPresse

Nello specifico Cerchione, imprenditore e uomo di finanza classe 1971, è uno dei due fondatori di ‘Blue Skye’, ovvero il fondo che è tra gli azionisti di minoranza del Milan, essendo in possesso del 4,27% di Project Redblack, vale a dire la società , la società che controlla il club attraverso Rossoneri Sport Investment.

Milan, Cerchione si dimette dal Cda: si è rivolto al tribunale

Milan, Cerchione si dimette dal Cda: tensioni
Milan ©LaPresse

Come evidenziato dalla rosea Cerchione si è dimesso da consigliere d’amministrazione, con annessa frattura con Elliott, e si sarebbe rivolto al tribunale perché ritiene che la stessa vendita a RedBird non sia possibile senza l’assenso unanime da parte di Project Redblack. Passaggio che non sarebbe stato seguito, dunque senza mai chiedere l’assenso, motivo per cui prossimamente potrebbe aprire un altro fronte con una causa in un tribunale italiano.

Lo stesso Cerchione, nelle scorse ore al ‘Financial Times’, aveva criticato: “Siamo confusi sui reali motivi dietro la cessione del club, specialmente con un futuro così luminoso all’orizzonte”. Intanto a conti fatti, in attesa di sviluppi legali, il consiglio d’amministrazione perde un tassello, e andrà capito se il processo di vendita possa incontrare così ostacoli prima del closing del prossimo settembre.