Allarme Milan, piomba la big: Maldini ha già la contromossa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

Il Milan potrebbe non fermarsi a Origi, ma deve guardarsi dal PSG: e Maldini, prossimo alla firma, è pronto a trovare l’escamotage

Il Milan tra esperienza e gioventù. Resta quella la stella polare del ‘nuovo’ club rossonero di RedBird, che ovviamente proseguirà nel solco tracciato in questi anni. Il primo passo è ovviamente il rinnovo di Maldini e Massara, il cui contratto scade tra pochissimi giorni. Entrambi dovrebbero firmare la prossima settimana e riprendere a lavorare con energie rinnovate.

Paolo Maldini ©️ LaPresse

A partire dalla questione Scamacca che si fa intrigante e interessante. L’attaccante, ormai scelto come punta titolare da Mancini per la Nazionale in assenza di Immobile, è ritenuto un profilo che al Milan può essere valorizzato ancora di più, oltre i 40 milioni che chiede ora il Sassuolo. Un prezzo alto, ma comunque non astronomico e che i rossoneri potrebbero comunque decidere di accontentare. Anche se devono guardarsi dall’interesse concreto del PSG. Il nuovo ds Campos, scrive ‘La Gazzetta dello Sport’, ha una grande considerazione del bomber neroverde e crede che possa giocarsi le sue carte anche nel dream team di Pochettino. E quindi spenderebbe abbastanza volentieri anche i 40 milioni del suo cartellino. Con la convinzione che ne possa valere in futuro molti di più.

Scamacca
Scamacca © LaPresse

Al momento, però, per la ‘rosea’ il Milan non teme ancora la concorrenza parigina, soprattutto perché il dialogo col Sassuolo è aperto da tempo e Maldini punta anche su questo fattore. Intanto arriverà Origi che firmerà un quadriennale, poi dovrebbe prolungare di un anno anche Zlatan Ibrahimovic, rinforzo per il 2023. Ma il Milan può aggiungere un altro tassello insieme al belga e a Giroud, con Scamacca che sarebbe ideale. Nella strategia ci sarebbe anche l’inserimento di qualche contropartita tecnica gradita al Sassuolo. Che è interessato a Daniel Maldini, per i rossoneri cedibile però solo in prestito, così come a Lorenzo Colombo. Situazione simile per entrambi. Poi c’è il giovanissimo Marco Nasti, talento della Primavera seguito anche dal ct Mancini.